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Ultimo quarto, la Tramec dà il colpo decisivo

Ultimo quarto, la Tramec dà il colpo decisivo

Basket serie B. A Milano 30’ difficili per i centesi, poi la svolta. Coach Albanesi: «Bella sensazione»

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CENTO. Buona la prima: Tramec vincente al debutto in trasferta a Milano. Non bella per 30', ma cinica e chirurgica quando la palla scottava. Una Tramec dai due volti come forse è normale che sia nelle prime uscite ufficiali, un po' imballata per buona parte del match prima di alzare la voce e scappare inesorabilmente. Albanesi si tiene la vittoria ma con molta sincerità ammette la serata poco esaltante della sua squadra. «Abbiamo giocato male - afferma l'allenatore centese - con poca energia e poca intensità. Stavamo variando poco i nostri attacchi fermandoci e intestardendoci nel tiro da tre punti; siamo stati morbidi e distratti: poco intensi. Nell'ultimo periodo finalmente ci siamo sbloccati, abbiamo girato la manovella ed iniziato a giocare a pallacanestro».

«Abbiamo iniziato ad attaccare il ferro servendo la palla sotto e andandoci a prendere dei falli importanti. In più, la squadra ha iniziato a difendere forte recuperando tanti palloni: rimontando tutti i punti ed allungando fino alla vittoria. Ci siamo imposti giocando male, questo è senza dubbio un bel segnale».

«Domenica avevamo solo da rimetterci e poco da guadagnare - spiega Albanesi -: invece l'abbiamo spuntata noi. La prima di campionato è sempre un po' particolare: la tensione dell'esordio dopo un lungo precampionato, i tifosi che ti seguono anche in trasferta».

Trascinata dal suo pubblico, la Tramec ha reagito da grande, ruolo che coach Albanesi vuole ricoprire in un campionato sulla carta equilibrato, con tante possibili regine ma nessun favorito. «Di strada da fare ce n'è tanta - continua l'allenatore- anche da questa prima partita traggo comunque indicazioni importanti. Occorre lavorare soprattutto sotto il versante dell'intensità, sia in attacco che in difesa, e della concentrazione nel corso dei 40'; la Tramec che voglio è quella vista a Ferrara in amichevole e nella finale del Mazzoni sempre contro Ferrara, con la stessa energia e mai superficiale».

Albanesi elogia i tifosi che mai nel corso della partita hanno smesso di incitare Di Trani e compagni: «Sono stati determinanti, in un ambiente un po’ freddo come quello di Milano sarebbe stato più facile perdere che vincere, invece i nostri tifosi ci hanno fatto sentire come a casa: ci hanno accompagnato nella rimonta permettendoci di spingere sul gas fino alla vittoria. Una bella sensazione».

Simone Gagliardi

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