È la cooperativa Mobyt: «Ho visto altruismo»
Il vice coach Seravalli analizza compiaciuto la gara con Scafati «Aggressività con aiuti nel momento del bisogno. Pipitone e Huff crescono»
FERRARA. Up&down a parte (allo staff tecnico biancazzurro non sarà piaciuto farsi recuperare dal +20 durante gli ultimi minuti), domenica scorsa contro Scafati è stata una Mobyt quasi perfetta. Alberto Seravalli, assistant coach biancazzurro, ha già riguardato il match contro i campani più volte. «Dividendo attacco e difesa - ha cominciato Seravalli -; devo ammettere che in difesa siamo stati aggressivi e determinati, non solo a livello individuale sul singolo avversario, ma anche dandosi una mano. Con aiuti e rotazioni nei momenti del bisogno: c’è stata davvero grande disponibilità ed i risultati si sono visti».
Parliamo dell’attacco?
«L’idea di condividere il pallone e la situazione mi è piaciuta. Abbiamo fatto un’azione nella quale non abbiamo palleggiato ed abbiamo fatto canestro da sotto. Segnali molto importanti».
A livello difensivo, dopo un alterno precampionato, contro Scafati si aspettava una prestazione così importante?
«Ce l’aspettavamo, anche perché sappiamo benissimo che il gruppo degli italiani nel momento che conta non si tira mai indietro. Castelli è una garanzia dal punto di vista della difesa, come del resto Hasbrouck. Huff ha recuperato alcuni palloni importanti, mettendosi a disposizione e rendendosi utile. Il precampionato è differente, i carichi di lavoro sono particolari e di solito non prepari le amichevoli guardando gli avversari: aspetti che fanno sembrare la difesa molle».
Della prova di Pipitone vogliamo parlare?
«La sua crescita come lungo deve essere soprattutto mentale. Deve essere consapevole dei propri mezzi, che deve mettere in campo sfogando tutto ciò che ha prodotto in questi mesi. Sono piacevolmente contento per la prestazione. Importante che per lui sia un punto di partenza».
E gli americani?
«Hasbrouck è talmente solido ed esperto, anche a livello fisico... Un giocatore completo, che ci ha dato ciò che ci aspettavamo. È partecipe, dentro e fuori dal campo. Huff (ieri a riposo a causa di un attacco influenzale; ndr) lo stesso, partendo da un differente punto di partenza. Si sta applicando e le piccole cose che si sono viste le tirerà fuori di più e meglio».
Domenica andrete a Treviglio...
«Affronteremo la compagine più giovane del campionato. Hanno due stranieri non americani del ’93 e del ’95 (Kyzlink e Slanina; ndr). Ad Omegna ha giocato la classica gara di una formazione molto giovane che va a giocare in casa di una delle favorite del campionato. Hanno commesso degli errori, allo stesso tempo hanno atleti interessanti come Gaspardo e Carnovali, trainati da Marino, Rossi e Marusic. Una compagine da temere».
Lorenzo Montanari
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