Tutto pronto per i tricolori di paracanoa
Domenica mattina sulle acque del Po di Volano in palio i titoli italiani di discesa Minzoni: «Susca è la punta di diamante e si batterà con il campione del mondo»
FERRARA. Cresce l’attesa per il campionato italiano di paracanoa discesa, che per la 13ª volta dalla sua ideazione si disputerà nella nostra città. Appuntamento fissato per domenica mattina, con inizio alle 10.30, quando gli atleti si contenderanno i titoli in palio sulle acque del Po di Volano alla darsena di San Paolo, dal Ponte della Pace al Ponte di via Bologna, per i 2000 metri inerenti le prove di Allievi, Cadetti e Master, dal Ponte della Pace al Ponte di San Giorgio per i 4.500 metri delle categorie Ragazzi, Junior e Senior. Organizza il Canoa Club Ferrara, che vanta una delle migliori squadre in gara e non nasconde le proprie velleità.
«Sono contento che la manifestazione torni da noi - dice l’assessore allo sport Simone Merli -, questa organizzazione va presa a modello per quelle a venire di altre discipline; è un grande evento, che merita rispetto e visibilità».
«Abbiamo vinto la concorrenza di grandi città come Milano - dice Mauro Borghi, presidente del Canoa Club - e, oltre al campionato italiano, avremo il Master, valido per il Trofeo Po e aperto anche ai normodotati. S’inizia domenica mattina poco prima delle 9 e si termina alle 13; le premiazioni avverranno all’ora di pranzo all’Oasi di Vigarano Pieve, nostra sede estiva che ha ricevuto il riconoscimento di Casp dal Comitato paralimpico italiano».
La squadra estense è ambiziosa, ma occorre prestare attenzione alla folta concorrenza: «Ludovica Cattaruzza ha vinto per due anni il titolo italiano e si candida tra i possibili vincitori nei 2000 metri - spiega Giorgia Minzoni, responsabile tecnica della Paracanoa Ferrara -, tra gli atleti di spicco c’è anche il nostro Emanuel Renga, giovanissimo neoacquisto; e ancora, Federico Travasoni, Samuele Grazzi, che un mese fa ha vinto il titolo italiano, Andrea Alberti e Karim Gauda, che è con noi da due anni. La punta di diamente è il nostro Daniele Susca, che è tra i più forti in Italia, aspira alle Paralimpiadi 2016 e gareggia spesso con i normodotati; se la dovrà vedere con il fortissimo Ciro Esposito, campione mondiale».
«Ammirevole lo sforzo del Canoa Club Ferrara - dice Giuseppe Alberti del Cip -, solo l’1 o il 2% dei suoi tesserati si allontana per noia: negli altri sport paralimpici l’abbandono sale al 70%».
«In 25 anni di storia il campionato italiano di paracanoa è cambiato molto – fa notare Fausto Bertoncelli, dell’ufficio benessere ambientale del Comune -, sono state abbattute molte barriere causate sempre dalla paura di aprire ai disabili».
Corrado Magnoni
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