Teramo, Lapadula a forte rischio
La punta si cura a Bellaria e non si allena. Fermo pure Donnarumma
TERAMO. E' allarme-infortuni in casa Teramo. Vivarini è costretto a fare la conta degli indisponibili e guarda con apprensione alla trasferta di sabato a Ferrara (ore 20.30) contro la Spal. Oltre al ko di Fiore (ieri operato al tendine d'Achille e starà fuori 4-5 mesi), a tenere con il fiato sospeso l'ambiente sono le condizioni di quattro elementi: Donnarumma, Lapadula, Amadio e, in ultimo, Lulli (affaticamento all'adduttore).
A fare il punto della situazione sugli infortunati è il medico sociale Carlo D'Ugo. Per quanto riguarda Fiore, ko nel derby contro L'Aquila, D'Ugo sottolinea: «Il giocatore ha subìto la rottura parziale del tendine d'Achille ed è stato operato al Gemelli di Roma, dal professor Cerulli. Domenica, nel pre-partita, Fiore ha riportato una ferita superficiale al tallone dopo la caduta di una lavagnetta negli spogliatoi. Durante il riscaldamento», spiega il medico del Teramo, «non ci sono stati problemi e, nonostante il taglio, è andato in campo regolarmente. E' difficile dire che non ci sia stata una correlazione tra la ferita e la rottura del tendine, avvenuta verso la fine del primo tempo. L'infortunio, però, avrebbe potuto ugualmente verificarsi in un secondo momento e, proprio per questo, confortati anche dalle parole del professor Cerulli, non c'è da parte nostra lo scrupolo per averlo fatto giocare. Il giocatore, tra l'altro, aveva già avvertito giovedì un fastidio a quel tendine».
E gli altri come stanno?
«Lapadula si trascina da qualche giorno un problema al tendine del bicipite femorale», risponde D'Ugo, «ed è in questo momento da un medico di sua fiducia (a Bellaria; ndr), che in passato lo ha tenuto in cura per un'infiammazione al tendine rotuleo. Lapadula farà terapie, senza allenarsi, e si riaggregherà al gruppo tra giovedì (oggi; ndr) e venerdì. Se i sintomi saranno passati, il giocatore sarà a disposizione per Ferrara. Su Donnarumma, invece, bisogna avere pazienza. Il problema all'alluce è di natura traumatica. Gli esami effettuati hanno escluso fratture o lesioni. Finora, persistendo il dolore al primo dito del piede, ha potuto solo fare piscina. Lo valuteremo di giorno in giorno».
Intanto il mediano Stefano Amadio, che prima del derby ha avvertito un risentimento muscolare al bicipite femorale della gamba sinistra ed è rimasto in panchina, non ha lesioni e lavora col gruppo.
Gaetano Lombardino
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