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Alonso, un pensiero per Jules Bianchi e uno per il nuovo team

di Davide Casarotto
Alonso, un pensiero per Jules Bianchi e uno per il nuovo team

«Il team è sotto shock ma vogliamo far risultato anche per lui» Vettel: quando accadono cose come queste ci riscopriamo fragili

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Il tiro mancino del calendario costringe i piloti della Formula 1, dopo il tragico incidente occorso a Jules Bianchi in Giappone, a tornare nell’abitacolo solo pochissime ore dopo e a scendere in pista proprio in Russia, tracciato di casa della scuderia dello sfortunato pilota francese. Il pensiero del paddock è quindi rivolto alla lotta per la vita che Bianchi sta conducendo dal letto dell’ospedale Mie General di Yokkaichi. Sui caschi di tutti i piloti campeggerà l’adesivo “Tous avec Jules #17”, messaggio d’incoraggiamento e vicinanza al loro collega.

Sotto shock. «Il team è abbastanza sotto shock – spiega Fernando Alonso, raccontando lo stato d’animo in casa Ferrari, dove Bianchi, cresciuto nell’Academy di Maranello, è ben conosciuto – non sarà facile ma è il momento di essere uniti e ottenere un risultato per lui, cui vanno i nostri pensieri e le nostre preghiere. Sarà una gara difficile ma dobbiamo essere professionisti e mandare forza a lui e alla sua famiglia. Complicato ripensare a ciò che è successo: quando si concluderà l’investigazione avremo delle idee».

«Noi piloti condividiamo la passione per le corse e le competizioni, siamo fortunati a trovarci in Formula 1 – aggiunge il campione in carica Sebastian Vettel – ma c’è sempre qualche rischio e forse è proprio questo che ti fa sentire così vivo. Siamo una generazione di piloti che ha avuto incidenti con danni limitati, a Suzuka però abbiamo visto quanto le cose possano cambiare velocemente».

Totopiloti. Passa naturalmente in secondo piano ma il mercato piloti resta in grande fermento. Ormai l’addio di Fernando Alonso alla Ferrari è dato per scontato. Ieri lo spagnolo ha anche inviato un augurio all’altro partente di lusso, l’ormai ex presidente Luca Cordero di Montezemolo. «È stato un vincente e ha dato un grande contributo alla Ferrari – ha dichiarato lo spagnolo – dentro e fuori la pista. Ho un ottimo rapporto con lui e gli auguro ogni bene per il futuro». Il tam tam ormai vede Nando a un passo dalla McLaren, pronta al grande rilancio del 2015 con il ritorno della motorizzazione Honda. Addirittura, come dichiarato dall’attuale capo della Mercedes, Niki Lauda, al Mundo Deportivo, il contratto sarebbe già stato firmato giovedì, nonostante le smentite. Così come secondo il tedesco Sport Bild Sebastian Vettel avrebbe già in tasca l’accordo triennale con la Ferrari del nuovo presidente Sergio Marchionne per sostituire Alonso. Non dovrebbe muoversi dalla Mercedes invece l’altro pezzo pregiato del mercato piloti, Lewis Hamilton, che ieri ha ribadito di non dar credito alle voci sul suo conto. «In questo momento sono concentrato su una cosa e una soltanto – sottolinea il britannico –: vincere questo mondiale. Sono impegnato al 100 per cento con la Mercedes».

Il ruolo chiave della potenza. Remi Taffin, direttore attività in pista di Renault Sport parla dei nuovo circuito: «Sochi è comparso nel calendario sportivo nel 2014, ma le sue caratteristiche lo rendono simile ai tracciati che abbiamo già affrontato in questa stagione e in passato. Infatti, la pista più simile a Sochi è quella di Singapore, un tracciato cittadino ad alta velocità, inframezzato da curve serrate. Vi sono anche similitudini con il circuito urbano di Valencia, dove la Formula 1 ha fatto tappa tra il 2008 e il 2012. In base alle nostre simulazioni, la velocità media raggiungerà i 200 km/h, con circa il 56% del giro affrontato a pieno regime, ovvero un valore ben più elevato di quello registrato durante le tappe urbane tradizionali».

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