«Spal, devi pensare solo al Teramo»
Il mister: il primato fa morale ma non guardo la classifica
FERRARA. Guidare una squadra solitaria al primo posto è piacevole per ogni allenatore, però mister Oscar Brevi cerca, come naturale nel suo ruolo, di invitare tutti a tenere i piedi per terra:
«Non guardo più di tanto la graduatoria - esordisce - è molto presto, si sono giocate solo 7 partite, ne mancano 31 ed è presto per fare ogni tipo di valutazione. Sono però soddisfatto perchè la squadra sta crescendo sotto tutti gli aspetti, i ragazzi stanno lavorando bene, la prima posizione parziale fa sicuramente morale ma noi dobbiamo pensare solo alla partita contro un avversario di valore come il Teramo che ci aspetta domani sera».
In quali condizioni arriva la Spal a questa gara che oppone la capolista a una delle seconde?
«La squadra si è allenata bene, abbiamo avuto una settimana tranquilla. Restano indisponibili solo Lazzari e Gasparetto per i noti infortuni mentre De Cenco è completamente recuperato».
Si può dare per scontato il ritorno tra i titolari di Togni dopo la giornata di squalifica?
«Togni sarà sicuramente nei convocati e torna a disposizione. Un giocatore con le sue caratteristiche è unico nella nostra rosa ma anche Capece, seppure con altre caratteristiche, ha fatto il suo a San Marino in quella posizione di campo».
Domani sera arriva il Teramo: che gara si aspetta?
«Prima di tutto ci tengo molto a mandare un "in bocca al lupo" a Nicola Fiore (centrocampista del Teramo operato per la rottura del Tendine d'Achille e che starà fuori diversi mesi; ndr) che è stato un mio giocatore a Catanzaro. E' un bravissimo ragazzo e spero che si riprenda presto. Al di là di questo discorso e dei singoli che ci potranno essere oppure no, per infortunio, ritengo che si tratti di una squadra ben organizzata che si schiera con il 4-4-2. Non hanno cambiato molto e giocano da tempo con meccanismi ben delineati».
E la Spal proseguirà nel suo assetto a "cinque" dietro come nelle ultime gare?
«Il sistema tattico è importante ma non è determinante. L'importante è mettere i giocatori nelle condizioni di potere rendere al meglio. Nella nostra squadra tutti devono lottare per la squadra a partire dagli attaccanti che, come si vede, sono spesso i giocatori interessati dai cambi perchè fanno un lavoro straordinario anche in copertura e corrono tantissimo».
Spal e Teramo hanno in comune al momento una scarsa propensione al pareggio...
«Eh sì, il dato è questo. Siamo partiti allo stesso modo con due sconfitte, poi loro hanno fatto quattro vittorie di fila prima di perdere contro L'Aquila il derby. Noi abbiamo pareggiato solo a Gubbio. Vedremo tra due squadre che finora hanno pareggiato poco o nulla che cosa ne uscirà!».
Ci si attende una grande cornice di pubblico per la serata di domani. Che sensazioni ha su questo entusiasmo che si respira in città?
«I tifosi sono una parte importante. Per la nostra squadra giocare in casa è sempre un vantaggio. A parte la gara col Pontedera nella quale non abbiamo fatto il massimo, nelle altre i ragazzi sono riusciti a dare di più anche grazie al pubblico. Li sentono molto vicini e questo è un aspetto importante».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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