Mattioli, l’ora dell’orgoglio «Anche noi da vertice»
Il presidente della Spal alla vigilia della partitissima odierna con gli abruzzesi Dall’inizio complicato alla reazione: in linea con le direttive dei Colombarini
FERRARA. E' un Walter Mattioli carico, quello che si prepara alla partita di stasera tra Spal e Teramo. «La sto sentendo tanto, esattamente come sento ogni partita - analizza il numero uno biancazzurro -: è naturale che guardando la classifica questa settimana vengano tante riflessioni su questa stagione e sulle possibilità della squadra. Noi siamo sempre molto attenti a tutti gli aspetti che ruotano attorno al gruppo e ai ragazzi».
Quali sensazioni ha dato questa posizione?
«E' ovvio che ha fatto piacere. Siamo partiti in una maniera moltro strana, direi allucinante, con le prime due giornate che ci hanno reso tutti molto nervosi. Poi ne siamo usciti e siamo in linea con il disegno iniziale annunciato dai patron Francesco e Simone Colombarini, ovvero quello di rimanere nel gruppo di seconda fascia nella parte sinistra della classifica. Poi se riusciremo a fare qualcosa di più tanto di guadagnato. E in quest'ottica la partita di stasera si presenta come importantissima con due squadre al momento ai vertici».
Si aspettava un torneo così equilibrato con tante squadre raccolte in pochissimi punti?
«Per la verità no. Pensavo che Pisa, Ascoli, Grosseto e L'Aquila prendessero il largo e comandassero in maniera decisa questo girone B. Ci sono però al momento tante squadre lì, ci siamo anche noi e questo non può che farci contenti».
Per questa sera ci si attende al Paolo Mazza una grande cornice di pubblico, quali sono le sue aspettative sul numero totale di spettatori?
«Ci abbiamo scherzato, scommettendo tutti sul numero esatto in questi giorni in sede. A me piace sempre porre molto in alto l'asticella come ho fatto quando parlavo di 2.500 abbonati in sede di presentazione della campagna. Mi piacerebbe andare oltre al numero di presenze dell'ultima partita dell'anno scorso contro il Bellaria quindi dico 5.100. Ma sono anche consapevole che probabilmente si tratta di un sogno. Già un qualsiasi dato oltre le 4.000 persone sarebbe enormemente positivo. Io non smetterò mai di ringraziare il pubblico di Ferrara e tutta la gente che ci sta seguendo. Noi non possiamo chiedere di più, sono loro a darci continuamente la forza per andare avanti in questa avventura. Abbiamo tanti progetti, la squadra c'è, abbiamo dimostrato che non prendiamo tanti gol, abbiamo dimostrato di avere il carattere necessario dopo quell'inizio particolare e siamo contenti che siano in tanti a seguirci».
Non male i quasi 600 biglietti venduti già di giovedì...
«Anche i dati del venerdì sono ottimi. Dovremmo parlare, comprendendo anche gli abbonati, di una base già certa sulle 3.200/3.300 presenze per stasera. Il dato è sicuramente bello e se continuiamo in questa maniera magari il sogno di mettere anche in difficoltà il Comune perchè non ci stiamo più dentro nella capienza del Mazza potrebbe divenire realtà».
Che Teramo si aspetta questa sera a Ferrara?
«Gli abruzzesi sono una squadra forte che dà importanza al gioco corale più che alle individualità. E' tra le formazioni outsider e questa caratteristica fa sì che possano giocare con la necessaria tranquillità. Dovremo fare molta attenzione».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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