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Paracanoa, è l’ora dei titoli italiani

Paracanoa, è l’ora dei titoli italiani

Domattina sul Po di Volano si assegnano i titoli tricolori Ferrara capitale per la 13ª volta e a caccia di successi

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FERRARA. Torna sulle acque del Po di Volano il campionato italiano discesa paracanoa, domattina con ritrovo atleti alle 8.30 alla darsena di San Paolo. Sono in palio i titoli tricolori per le categorie giovani, junior e senior maschili/femminili, individuali e a squadre. Si pagaia a partire dalle 9, organizza il Canoa Club Ferrara. Nella stessa giornata verrà disputato anche il campionato regionale discesa canoa categoria Master. L’auspicio degli organizzatori è che quanti più cittadini si rechino a sostenere gli sforzi degli atleti impegnati nelle diverse sfide sulle distanze dei 2 e 4,5 chilometri, con giro di boa rispettivamente al ponte di via Bologna e a quello di San Giorgio, con partenza e arrivo in darsena.

Questi i canoisti ferraresi impegnati in gara: Daniele Susca (punta di diamante della squadra con tanti titoli italiani in palmares), Ludovica Catarruzza, Emanuel Renga, Federico Travasoni, Samuele Grazzi, Andrea Alberti, Karim Gauda.

Atleti, dirigenti e accompagnatori si recheranno infine nell’oasi di Vigarano Pieve, Casp (Cento di avviamento allo sport paralimpico) e sede del Canoa Club, per il pranzo, cui seguirà la cerimonia di premiazione.

Da oltre vent'anni il Canoa Club Ferrara si occupa anche di atleti disabili in un percorso sportivo d’inclusione e integrazione, che consente agli atleti con disabilità di condividere attività e spazi con tutti gli atleti della società. La nostra città, quindi, si è aggiudicata ancora una volta la possibilità di ospitare i campionati italiani (già 13 le edizioni all’attivo del Canoa Club Ferrara) grazie alle caratteristiche della propria darsena, dove non vi è alcun tipo di barriera architettonica. La manifestazione andrà avanti sino alle 13 a colpi di remi. Va detto anche che la paracanoa si aggiunge agli sport paralimpici già presenti a Ferrara assieme all’handbike, il nuoto, la danza sportiva, la scherma e il tiro con l’arco: «I nostri atleti - ha sottolineato Giorgia Minzoni, responsabile tecnico del Canoa Club -, non vengono isolati, ma gareggiano e si allenano con i normodotati. È giusto farlo sapere, perché spesso si tende a non dare risalto al fatto che con le abilità residue si possono compiere sforzi atletici di grandissimo livello».

Corrado Magnoni

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