L’Italia si infrange sulla muraglia cinese
Volley: Mondiali femminili. Le azzurre si inchinano alla strepitosa difesa della Cina, oggi caccia al bronzo contro il Brasile
MILANO. Il sogno si infrange sul più bello. A un passo dalla finale le strepitose azzurre del ct Bonitta si devono fermare. La Cina è più che mai muraglia, capace di fermare una quantità incredibile di attacchi dell’Italia. Una partita difensiva da far vedere ai più piccoli nei corsi di minivolley. La favola del Mondiale italiano si chiude in un punto a punto da batticuore nel quarto parziale. Del Core e compagne rimontano e trascinano le cinesi ai vantaggi. Annullano match point in serie, si guadagnano una palla set per potersi giocare la finale al tie break. Alla fine però si devono arrendere. Una bandiera bianca dolorosa da issare ma che non sminuisce l’entusiasmo che le azzurre hanno creato intorno a loro in queste settimane. Con la Cina l’Italia aveva vinto l’ultimo match della seconda fase. Ieri sono state più brave le rivali.
L’avvio è stato tutto di marca cinese. Le azzurre mostrano buoni colpi e il Forum di Assago è una costante iniezione di entusiasmo, ma la Cina non fa cadere nemmeno un pallone e si porta a casa i primi due parziali. La reazione della azzurre arriva nel terzo. Il ruggito della squadra dei sogni fa brillare gli occhi dei tifosi accorsi al palazzetto e di quelli davanti alla televisione. Il respiro resta sospeso nell’emozionante finale del quarto periodo, ma il verdetto è implacabile: 3-1 Cina (25-20, 25-21, 20-25, 30-28). Oggi alle 17.30 si dovrà lottare per il bronzo.
Nell’altra semifinale cade a sorpresa il Brasile, silurato 3-0 dagli Stati Uniti. Il clan verdeoro non ha digerito l’arbitraggio. «Complimenti agli Usa, ma è un peccato per gli errori degli arbitri, nei primi due punti della partita le rotazioni delle avversarie erano sbagliate – ha sottolineato il ct brasiliano Ze Roberto, che durante la partita non le ha mandate a dire alla tedesca Heike Kraft e dopo una serie di colorite contestazioni ha rimediato un’ammonizione –. Arbitri senza grande esperienza non possono dirigere partite come questa. Gli Stati Uniti hanno meritato, ma se non ci fossero stati tanti errori arbitrali, soprattutto nel secondo set, sarebbe stata una partita spettacolare». «Roberto ha ragione, noi ci siamo confusi e c’è stato un grande errore tecnico. Gli arbitri a volte sbagliano, ma il nostro compito è giocare», ha notato il collega Karch Kiraly.
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