Niagara: allarme opposto «Se non migliora, cambio»
Volley B1/M. Alla vigilia del debutto in campionato Francescato ha mal di schiena Coach Zambelli: a Forlì potrei preferirgli Vaccari, ma c’è anche altro da sistemare
FERRARA. La prima di campionato s’avvicina, il primo appuntamento con i 3 punti che contano davvero, non quelli di Coppa Italia, è dietro l’angolo: con l’anticipo di venerdì 17, chiesto dai padroni di casa per problemi d’impianto, la Niagara debutterà a Forlì. L’ultima amichevole di preparazione, disputata l’altra sera nella nuova palestra di Poggio Renatico, ha fornito indicazioni contrastanti e non proprio positive. Tre set tirati, contro una squadra che Gallotta e compagni incontreranno nel proprio girone, ma tutti persi: uno 0-3 inaspettato, dopo la buona impressione destata dalla squadra in Coppa e contro un avversario di potenziale assai superiore.
«Bisogna registrare le cose che non andate bene, a iniziare dalla ricezione e, quindi, la fase “cambio palla”. Abbiamo iniziato a lavorarci la settimana scorsa e continueremo a farlo - spiega coach Zambelli -, contro Modena abbiamo scontato problemi tecnici e di salute: sui primi ci lavorerò io, sui secondi lo faranno altri. Modena ha imposto un ritmo superiore al nostro: viste le premesse, è andata anche bene, ma siamo ancora molto al di sotto del nostro potenziale».
Veniamo ai problemi fisici: «Francescato ha mal di schiena, l’ho lasciato in campo perché non si può regalare agli avversari un ruolo così (l’opposto, ndr). Zappaterra (il libero, ndr) sta meglio, ma ha una doppia tendinite a un piede e questo un po’ lo limita. Infine, Monari (ala, ndr) è più preoccupato che malato: l’anno scorso ha fatto la pulizia a un ginocchio per togliere un pezzo di menisco, ora ha avuto qualche fastidio ed è andato a farsi vedere dal medico che l’ha operato, che l’ha tranquillizzato».
In ogni caso, e pur in amichevole, la sconfitta per 3-0 ha fatto suonare un campanello d’allarme, visto che il conto alla rovescia per l’esordio in campionato dice -5: «Abbiamo battuto facile - spiega, ancora, Zambelli - e quindi loro hanno potuto scegliere in attacco: hanno due schiacciatori giovani e buoni che si sono fatti sentire. Ma voglio essere ottimista. Non è una scusa, eravamo messi così e abbiamo perso limitando i danni, comunque avremmo potuto fare meglio: la difesina sul pallonetto, quelle palle su cui arrivi tardi o non la vedi per tempo... Poi, un punto interrogativo ce l’ho anch’io, ma in questi giorni conto di che la situazione migliori».
Venerdì sera, in ogni caso, bisognerà fare i conti con Forlì: «Ha cambiato l’opposto (aveva Francescato, approdato alla Niagara, ndr), per il resto è la squadra dell’anno scorso. Se Francescato non recupera, faccio giocare Vaccari: ha un mal di schiena che si porta dietro da un po’, meglio farglielo passare e averlo pronto per altre partite. Certo, uno ha mal di schiena, uno al piede, uno al ginocchio... e io, a star dietro a tutto questo, qualche volta ho mal di testa! Anche i ragazzi - chiude serenamente Zambelli - hanno la consapevolezza di poter fare meglio, poi il potenziale non è sempre detto che venga espresso tutto in ogni partita».
Intanto, ieri a mezzogiorno in un ristorante del centro storico, i vertici societari hanno incontrato informalmente la stampa cittadina. In particolare, il vicepresidente Sandro Bratti ha rivendicato il forte impegno sul settore giovanile e ribadito l’apprezzamento per il presidente Mauro Baroni, che impegna tempo e risorse proprie per sostenere l’attività, chiedendo maggiore attenzione da parte di tutti, istituzioni comprese.
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