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l’umore nero di coach ravagni

VIGARANO MAINARDA. Umore nero nello spogliatoio della Pallacanestro Vigarano a fine partita. «Prendendo 98 punti - spiega coach Raffaele Ravagni - diventa difficile, se non impossibile, vincere le...

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VIGARANO MAINARDA. Umore nero nello spogliatoio della Pallacanestro Vigarano a fine partita. «Prendendo 98 punti - spiega coach Raffaele Ravagni - diventa difficile, se non impossibile, vincere le partite. In campo non bisogna solo pensare a fare i canestri, bisogna anche lavorare per non prenderli altrimenti i punti che si fanno rischiano di non servire a nulla. Dovremo lavorare molto sulla mentalità che la squadra deve avere. Determinazione e pressing difensivo devono essere le nostre linee guida. Questo è tassativo se si vuole vincere».

L'umore del coach è veramente nero è c'è da pensare che, in settimana, alle biancorosse verrà fatto un lavaggio del cervello per far acquisire questa mentalità. Ha sorpreso anche la partenza troppo “cauta” della squadra.

«Anche noi - conferma Rosa Cupido - siamo rimaste sorprese dalla partenza priva di determinazione. Non riusciamo a capire cosa ci sia successo. Forse un pizzico di emozione per il debutto casalingo o forse un lieve timore perché tante di noi sono all’esordio nella massima serie. Queste cose nella serie A1 non ci devono essere, altrimenti si pagano molto care come ci è successo. In campo ci siamo svegliate troppo tardi quando ormai era molto difficile raddrizzare l'incontro. Dovremo lavorare molto sulla mentalità perché questo non accada più in futuro».

In casa Vigarano si recrimina molto anche sul fatto che, dopo soli 3’ Marshall era già gravata di tre falli. Nel finale, con lei in campo, si è visto quanto conti nel gioco della squadra.(g.b.)

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