La Niagara “ripassa” in vista dell’esordio
Volley B1/M. La prima a Forlì è dietro l’angolo e c’è da tornare a un buon livello Coach Zambelli fiducioso: «Giocando come in Coppa, possiamo dire la nostra»
FERRARA. Sarà un’attesa più corta del previsto. Merito del Forlì, impaziente, che ha dovuto anticipare per altri impegni del suo impianto di gioco: così già venerdì ci sarà l'esordio della Niagara in campionato. Un campionato di B1, il secondo consecutivo, che si prospetta un altro tipo di avventura rispetto a quello dello scorso anno. Intanto, perché è cambiato il girone, e almeno per questa stagione non ci saranno da sostenere le lunghe e costose trasferte in Sardegna. Poi, anche perché la dirigenza granata ha deciso di tornare un po' alle origini: un nucleo ferrarese storico, qualche giocatore di esperienza, qualche giocatore di buon prospetto. Ecco il mix dato in mano ad Andrea Zambelli, che ritorna in panchina dopo un anno più o meno sabbatico, anche lui stesso fautore di questo ritorno alla filosofia con cui era partita la società guidata da Mauro Baroni.
Zambelli, ultimo test sul campo negativo per la Niagara?
«È vero - spiega l'allenatore ferrarese riguardo allo 0-3 di venerdì scorso a Poggio Renatico contro il Modena - ci siamo espressi sottotono. Dall'altra parte, abbiamo trovato avversari bravi, che ci hanno messo in difficoltà. E quindi sono venuti fuori molti nostri errori».
Quattro giorni per ritornare a un livello che possa assomigliare a quello visto contro Motta nell'andata di coppa Italia...
«Sì, dobbiamo ripartire da quella partita. Quello che può essere un termine di paragone. Io credo che possiamo essere a quei livelli. C'è da verificare le condizioni di Ivan (Francescato, ndr) ma sono fiducioso. Faremo un bel ripasso in questi giorni di tutti i fondamentali, in particolare del cambio palla».
Il girone B è lo stesso dello scorso anno, ma le avversarie sono di molto cambiate. Che tipo di campionato ci dobbiamo aspettare?
«La Pall. Motta sembra la squadra più attrezzata, anche se non è il Reggio Emilia dello scorso anno, in grado di vincere tutte le partite. Poi ci sono altre due o tre squadre che sembrano di alto livello: vedremo se saranno i giovani di Trento (seconda squadra del Trentino di A1, ndr), il Bolzano, oppure il Piacenza di buone individualità. Dopo queste possiamo arrivare noi, se ci giochiamo bene le nostre carte, se metteremo sempre in campo un bell'atteggiamento volitivo. Possiamo davvero giocare belle partite contro tutte le avversarie, sono alla nostra portata».
Raffaele Ziosi
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