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A Vigarano serve un pieno di rabbia

A Vigarano serve un pieno di rabbia

Basket A1/F. Domenica prestazione molle in difesa e la reazione è stata tardiva

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VIGARANO MAINARDA. Era evidente, domenica sera, l'amarezza dei tifosi al termine della partita che ha visto la Pallacanestro Vigarano sconfitta 98-86 da Battipaglia. Perdere può sempre starci, bisogna sempre essere consapevoli di questo, ma la delusione era dovuto al fatto di aver visto le biancorosse vigaranesi disputare una prestazione dai due volti. Tutto, o quasi, da dimenticare il primo tempo privo di carattere, concentrazione e determinazione. Il pubblico si è invece infiammato, quasi trecento al PalaVigarano, nel secondo tempo quando le biancorosse hanno reagito con cuore ed orgoglio. Ma ormai era tardi per rovesciare le sorti dell'incontro. Ad inizio partita in un battere di ciglia Marshall rimediava tre falli e lo staff tecnico era costretto a richiamarla in panchina.

Questo ha rotto qualcosa negli equilibri di squadra e si è visto già nel finale della prima frazione che qualche scricchiolio stava emergendo. Nel secondo quarto Vigarano perdeva mordente ed intensità e per Battipaglia era un invito a nozze spingere sull'acceleratore e sfruttare l'opportunità per scavare un notevole vantaggio con Williams e Tunstul che affondavano, inesorabilmente, nella maldestra e poco attenta difesa a zona vigaranese. All'intervallo lungo il 33 a 48 per la squadra campana diceva che i due punti avevano già preso la strada per Battipaglia.

Nel secondo tempo ritornava in campo Marshall e si è visto quanto conta il suo apporto: insieme a Zara e Bestagno iniziava un recupero disperato che sembrava possibile quando, a 3' dal termine, Marshall infilava il cesto del -4 (71-75). Le energie per Vigarano però cominciavano a calare mentre un pizzico di buona sorte si schierava con le avversarie, particolarmente una rocambolesca tripla di tabella della ex Bonasia, ed alla sirena finale Battipaglia esultava per una meritata vittoria.

«Dobbiamo imparare molto da questa sconfitta - spiega capitan Francesca Zara- partendo dal fatto che dobbiamo fin dall'inizio mettere in campo quella intensità di gioco che invece abbiamo espresso solo nel secondo tempo. Abbiamo preso 98 punti e sono tanti: le avversarie hanno sbagliato poco ma anche perché noi gli abbiamo concesso troppi tiri con alte percentuali di realizzo. Ci sono state anche diverse ingenuità, subendo canestri con libero aggiuntivo, che assolutamente dobbiamo cercare di eliminare. In futuro bisogna quindi lavorare molto sulla difesa sia individuale che di squadra».

Il disappunto per i tanti punti incassati era chiaramente evidente, a fine gara, dall'umore cupo di coach Raffaele Ravagni che per radicata convinzione predica, e pretende, compattezza difensiva e pressione costante dalle squadre che allena. Sicuramente in settimana si lavorerà molto anche per inculcare quella mentalità difensiva che, finora, la squadra non ha mai espresso visto che segna sempre molto ma incassa anche tantissimi punti.

Giuliano Barbieri

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