Argentana, l’amaro alla fine
ARGENTA. Un'altra terribile beffa, ancora una volta oltre il novantesimo. L'Argentana, a Cattolica, era stata in grado di raggiungere la parità con Caidi e stava già assaporando un pareggio che, fino...
ARGENTA. Un'altra terribile beffa, ancora una volta oltre il novantesimo. L'Argentana, a Cattolica, era stata in grado di raggiungere la parità con Caidi e stava già assaporando un pareggio che, fino a quel momento, assumeva i caratteri di un'impresa, con i granata ridotti in dieci per tutta la ripresa sul campo della capolista. Poi, come troppo spesso è capitato in questa stagione, è arrivato il colpo del k.o. nei minuti di recupero. I punti persi per strada cominciano a diventare troppi e il rammarico è doppio se si considera che l'Argentana, anche domenica pomeriggio, non è stata per nulla inferiore rispetto ai suoi avversari.
A distanza di oltre 24 ore, l'allenatore granata Simeoni mastica ancora amaro: «Indubbiamente perdere al 94’ brucia - ammette Simeoni -, soprattutto quando il pareggio sembrava ormai acquisito. C'è tanta amarezza, perché la prova dei ragazzi è stata buona e avremmo proseguito la striscia positiva. Come prevedibile, abbiamo sofferto in certe fasi della partita, contro una formazione in grande spolvero, ma siamo stati capaci di pareggiare e difendere bene il risultato. Ripartiamo dalla prestazione, come un ciclista in salita che ha ingoiato un moscerino ed è stato costretto a interrompere la rincorsa». (dan.car.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google