Giovani, volontari e atleti: la paracanoa ha regalato sorrisi
Domenica le gare in Darsena e poi le premiazioni a Vigarano Il presidente Borghi: «E ora tifiamo per Susca verso Rio»
FERRARA. Freddo e nebbia al mattino per le gare, sole e caldo nel primo pomeriggio durante le premiazioni. Tanti atleti in Darsena domenica mattina per i campionati italiani di paracanoa con annesso il campionato regionale discesa, valevole per la terza tappa del Trofeo del Po: 80 canoisti, di cui 30 paracanoisti, hanno remato nelle acque cittadine per realizzare il miglior riscontro cronometrico possibile.
Duemila metri di andata e ritorno dal ponte della Pace al ponte di San Giorgio per gli italiani e i giovani, 4.500 metri per Master e tutti gli altri: è stata una vera sfida contro il tempo. Alla fine ha vinto lo sport, quello vero e pulito dei giovani e meno giovani, di coloro che sfruttano le personali abilità psichiche e motorie per gareggiare come e a volte meglio degli altri: è stata la vittoria dei tanti volontari senza i quali non sarebbe possibile svolgere questo tipo di attività. Pur sempre di gare, comunque, si è trattato.
E’ stato il grande giorno di Daniele Susca, il nuovo campione italiano discesa, che adesso sogna le Paralimpiadi. «Grazie a questo titolo – dice il presidente del Canoa Club Ferrara, Mauro Borghi -, Daniele entra a pieno titolo in Nazionale e nelle prossime uscite internazionali dovrà dimostrare di valere un biglietto per Rio 2016. Facciamo tutti il tifo per lui augurandoci che possa fare sempre meglio».
«Diverso il discorso per gli altri nostri para-atleti, in particolare Samuele Grazzi che ha vinto l’italiano ma non è nel giro azzurro. Bravi tutti: da Ludovica Catarruzza, già campionessa italiana nello slalom, ad Andrea Alberti e Federico Travasoni non nuovi a questo genere di exploit». Un successo, quello della paracanoa, condiviso con atleti normodotati, in particolare quelli del Canoa Club Comacchio presenti con sei atleti tutti medagliati. Ad esempio, le giovanissime Giorgia Taddei e Alessia Gelli, prima e seconda classificata nel k1 2000 metri Allievi, che hanno letteralmente volato sul pelo dell’acqua. Bene anche i comacchiesi Giacomo Spadoni e Matteo Cavallari, che hanno vinto il titolo regionale nella categoria discesa 4500m C2, o Abramo Taddei che è riuscito ad imporsi a livello romagnolo nel k1 Master. Merita una citazione Giovanni Cavallari che ha chiuso al quinto posto regionale nel k1 discesa. La giornata è terminata all’Oasi di Vigarano Pieve sede Casp (Centro di avviamento allo sport paralimpico) per cui era presente il referente regionale Francesco Giuseppe Alberti.
Corrado Magnoni
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