Spal, primo non prenderle È la lezione stagionale
Lega Pro Unica. Le 8 giornate di campionato danno le indicazioni vincenti Chi sta in testa subisce poche reti e segna il minimo indispensabile
FERRARA. Dopo 8 giornate di campionato disputate, delle 38 in programma (circa 1/5 del torneo), emergono già alcuni numeri meritevoli di attenzione, che caratterizzano questa prima Lega Pro Unica nata dalla riforma dei campionati.
Il cammino della Spal si può dividere in due parti: due sconfitte nelle prime due gare, con 1 sola rete fatta e ben 6 subite, poi sei risultati utili di fila (serie aperta con 4 vittorie, cui sono seguiti 2 pareggi) con 8 reti realizzate e solamente 1 incassata, per giunta su rigore (a Gubbio). E un Menegatti imbattuto da quattro partite. Se la chiave del successo passa spesso dal prendere poche reti, la truppa di mister Oscar Brevi si è incamminata sulla buona strada. Una metamorfosi positiva, che ha consentito di scalare la classifica dall’ultimo posto (non considerando in questa statistica la penalizzazione della Pro Piacenza) fino al primo della scorsa settimana e al secondo attuale dietro alla Reggiana. Una posizione che ora andrà difesa in trasferta: è qui che si aspetta ad un ulteriore banco di prova la squadra biancazzurra, che, tra le formazioni al vertice, è l’unica ad avere già giocato cinque partite in casa a fronte di sole tre esterne.
Situazione opposta, invece, per la capolista Reggiana, che ha giocato solo 3 partite tra le mura amiche (vincendole tutte) e ben 5 lontano da casa, con una vittoria, 3 pareggi e la sola sconfitta all’esordio a Forlì: sono quindi 7 i risultati utili di fila dei granata. Tra i tanti dati, da notare sicuramente il fatto che la Reggiana si trova in testa alla classifica avendo contemporaneamente il peggior attacco del campionato e la miglior difesa: solo due le reti incassate (quella decisiva di Forlì e quella irrilevante per il risultato dell’Ancona) a fronte delle 5 realizzate, che però hanno fruttato ben 4 vittorie. Difficile ottenere un rapporto migliore reti realizzate/punti. Ora per la Reggiana due gare di fila in casa: contro L’Aquila, formazione in forte ascesa e reduce da due vittorie consecutive dopo il cambio di allenatore, e Tuttocuoio, altra outsider pericolosa che staziona ai piani alti.
Spulciando tra i numeri emerge che nelle 80 partite totali sin qui disputate nel girone B ci sono state 27 vittorie interne, 35 pareggi e 18 vittorie esterne. 167 le reti realizzate. L’elevato numero di pareggi è segnale di equilibrio. E in questo momento sarebbe proprio la quarta del girone centrale a essere fuori dai play-off finali, visto che le quarte nell’A e nel C hanno 15 punti, a fronte dei 13 di quella del gruppo B.
Solo tre squadre hanno già vinto 4 volte (Reggiana, Spal e Teramo), mentre c’è un’unica squadra imbattuta: la Carrarese guidata dall’ex allenatore biancazzurro Remondina, specializzata in pareggi dal momento che ne ha ottenuti 7 in 8 gare. Uniche squadre a non avere mai vinto San Marino e Santarcangelo.
Tornando in casa Spal emerge come al momento siano andati in rete cinque giocatori: delle nove reti realizzate tre sono di Germinale (contro il Santarcangelo, a Gubbio e con la Lucchese), che quindi è il capocannnoniere, due sono di Fioretti (entrambe contro il Santarcangelo), una a testa per Filippini (a Savona), Finotto (con l’Ascoli) e Ferretti (contro la Lucchese). Da aggiungere nel conteggio l’autorete del San Marino.
Il Prato, avversario della Spal sabato (che affronterà senza lo squalificato Pasa, fra i biancazzurri diffidato Filippini, arbitrerà Alessandro Caso di Verona), invece ha una situazione quasi totalmente opposta a quella della Reggiana: è la squadra che ha il miglior attacco del girone (12 reti, assieme al Tuttocuoio), ma anche la seconda peggior difesa del raggruppamento con 13 reti prese: solo il Savona con 14 ha fatto peggio. In Toscana, dunque, si annuncia un nuovo bel test per la tenuta della difesa biancazzurra, con la consapevolezza che vincendo al “Lungobisenzio”, in attesa del risultato di Reggiana-L’Aquila di domenica, si trascorrerebbe un’altra piacevole notte in testa alla classifica.
Andrea Tebaldi
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