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incidenti a belgrado

Dopo Serbia-Albania la Uefa prepara una punizione esemplare

Dopo Serbia-Albania la Uefa prepara una punizione esemplare

ROMA. «La politica resti fuori dal calcio». Platini punta il dito contro gli scontri di Serbia-Albania, e già all'orizzonte si intravede il pugno duro dell'Uefa sui fatti di Belgrado, dove una...

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ROMA. «La politica resti fuori dal calcio». Platini punta il dito contro gli scontri di Serbia-Albania, e già all'orizzonte si intravede il pugno duro dell'Uefa sui fatti di Belgrado, dove una bandiera pro kosovo portata con un drone sul campo di Serbia-Albania ha scatenato un putiferio con rissa che ha impedito di concludere la partita. L'indagine è stata aperta subito (il caso sarà discusso giovedì 23): l'accusa alla Serbia, oltre che il lancio di fumogeni e l'invasione di campo, è l'insufficiente apparato di sicurezza. Per l'Albania il capo di imputazione è che i suoi giocatori si sono rifiutati di proseguire la partita, e per «l’esposizione di uno striscione illecito». Parodosso Uefa, le motivazioni dell'apertura dell'inchiesta non citano mai la parola drone. E guardando alle sanzioni per la Nazionale serba, considerando che si tratta di una recidiva dopo i fatti di Genova, è facile ipotizzare una maxi-squalifica del campo e comunque le porte chiuse. Probabile lo 0-3 a tavolino a sfavore dell'Albania. «Il calcio non dovrebbe mai essere usato per emettere messaggi politici – la reazione di Blatter - Condanno con forza l’accaduto di Belgrado».

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