Furlani: è stata la vittoria del cuore
FERRARA. «E’ stato il successo del cuore». Comincia così l’ analisi post gara del coach biancazzurro Adriano Furlani. «Imola ha giocato un’ottima pallacanestro – ha iniziato -, dal canto nostro...
FERRARA. «E’ stato il successo del cuore». Comincia così l’ analisi post gara del coach biancazzurro Adriano Furlani.
«Imola ha giocato un’ottima pallacanestro – ha iniziato -, dal canto nostro dovevamo fare i conti con la nostra testa dopo la batosta a Treviglio, che ha generato insicurezze e tensioni. Al primo momento difficile abbiamo “sbragato”, affrettando molte situazioni e perdendo fiducia. Imola giocava in maniera pulita e razionale, tirava molto bene da fuori. Col passare del tempo ci siamo disuniti, dopo di che ho fatto una scelta drastica: legare la gara a pochi e quei pochi hanno messo anima e cuore. È stata la vittoria solamente di cuore, legata allo spirito di sacrificio. Mi viene in mente il tuffo di Hasbrouck per recuperare un pallone decisivo, come del resto le bombe di Casadei e Ferri quando qualcuno invocava la presenza di qualcun altro in campo. Due punti importanti, che spero ci diano la possibilità di lavorare con maggiore tranquillità».
Parliamo di Huff e Castelli? «Castelli è in una fase di conoscenza. Si è sfiduciato dopo una cosa non buona: ragazzo serio, lavoratore instancabile che ha bisogno di trovare una propria dimensione. Diventerà un giocatore importante per la squadra. Huff? E’ un ragazzo che ha delle potenzialità incredibili, come del resto un talento individuale notevole. Ancora non sa esprimerlo al servizio della squadra. Paradossalmente se noi avessimo una compagine che giocasse esclusivamente per lui, beh, forse potrebbe dare un’immagine di sè migliore, ma non ce lo possiamo permettere, a livello difensivo fa fatica a gestire le situazioni tattiche. A livello difensivo, bene durante gli ultimi 10’».
Adesso, sotto con Piacenza. «Campionato più difficile di quello dell’anno passato – ha chiuso Furlani -, non c’è uno standard di valori al ribasso. Piacenza ha perso allo scadere contro Omegna, che è una delle corazzate potenziali. Campionato livellato verso l’alto. Andiamo a cercare le certezze nel gruppo degli italiani, attorno al quale devono entrare i due americani».
Lorenzo Montanari
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