L’ultimo scatto dice Mobyt Il carattere è biancazzurro
Ferrara male per 30’ minuti, poi l’incredibile rimonta coronata dal successo
FERRARA. Una zampata felina. Che forse Imola non si aspettava più, ma che la Mobyt è stata capace di mettere a segno al termine di una gara estremamente difficile da interpretare e da domare.
Era andata malino per trenta minuti alla Mobyt, troppo contratta, nervosa e incapace di trovare il bandolo della matassa in un derby che procedeva ad una velocità troppo elevata da reggere. Poi è uscito il cuore, l’anima e l’orgoglio di alcuni giocatori che hanno saputo piazzare i canestri decisivi e hanno tenuto duro fino all’ultimo secondo, proprio quando Anderson ha sparato in cielo la preghiera che avrebbe potuto dare ad Imola almeno la possibilità dei tempi supplementari. Invece il folletto americano ha sbagliato e la Mobyt ha potuto gioire e mettersi in tasca i due punti, scacciando i fantasmi che la sconfitta di domenica scorsa a Treviglio aveva fatto apparire dal nulla.
Serviva una vittoria e la vittoria è arrivata. Più di carattere che di tecnica. Voluta da alcuni giocatori e non conquistata da una squadra compatta e solida. Ma di questi tempi va bene così. Soprattutto se alle spalle c’è una brutta sconfitta e dietro l’angolo c’è un’altra gara da vincere come quella di domenica prossima in casa contro Piacenza. Certo, le lacune viste a Treviglio hanno fatto capolino anche ieri sera: difesa a corrente alterna, attacco spesso fuori giri e costretto ad attaccarsi a soluzioni individuali. Per fortuna che sotto canestro, nonostante l’assenza di Pipitone, le cose non sono andate malaccio.
Ma dopo un buon avvio (11-2 al 5’) Ferrara si è subito inceppata ed ha perso brillantezza sotto i colpi di Anderson e Perry. Mentre Furlani cercava in tutti i modi il giusto assetto, Imola ha preso il largo mettendo a segno un parziale di 19-0 in quattro minuti e volando sul +13 (17-30 al 12’). Ferrara, con Huff fuori dalla partita, s’è affidata a Hasbrouck e Amici, prima che Bottioni infilasse il -8 al 16’. Fuoco di paglia, perché l’Andrea Costa ha stretto le maglie in difesa e la Mobyt è tornata a perdere terreno.
Difesa in affanno, attacco che non trova sbocchi efficaci, è l’intervallo a far cambiare rotta ad una Mobyt alla deriva. Furlani si affida prima agli italiani e poi rimanda in campo Hasbrouck. L’americano trova tre canestri di rabbia e dal -10 Ferrara si porta sul 47-48 del 26’ prima del sorpasso di Amici sul 50-49. Imola reagisce e si rimette nelle mani di Perry e Bartolucci.
Ultimo round, Benfatto si carica la squadra sulle spalle, Hasbrouck lo segue, ma Bushati segna due triple incredibili, una da distanza siderale. Morale al 38’ la Mobyt è ancora sotto di 8 lunghezze (66-75) e sembra non avere via di scampo. Invece, sorniona, la Mobyt ha lo forza per mettere a segno la zampata decisiva. Tripla di Ferri (-5). Altra bomba di Casadei (74-75). Sbaglia Hassan. Hasbrouck segna con una gancio di eccellente esecuzione (76-75) quando mancano 32” al termine. Sbaglia Perry da lontano, Bushati commette fallo su Amici. Cronometro fermo a 28” dalla sirena. Buono il primo. Fuori il secondo. Pare una maledizione. Ferri commette fallo su Bushati, ma è rimessa dal fondo. E di qui alla fine per Imola sono solo errori.
Mauro Cavina
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