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Le sensazioni di Togni per un salto di qualità

di Paolo Negri
Le sensazioni di Togni per un salto di qualità

Il regista è ancora alla ricerca del suo miglior calcio e sta ritrovando continuità Arrivando al top può prendere per mano la squadra, che una mano gli deve dare

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FERRARA. Sensazioni. Così le definiva la scorsa settimana Romulo Eugenio Togni. Sensazioni di cui era alla ricerca. Sensazioni giuste. Ad esempio nel calciare le punizioni. Sensazioni da riacquisire, e non solo - aggiungiamo - nell’esecuzione dei calci da fermo, di cui il regista è notoriamente un maestro.

Tutto logico. Dopo una stagione a giocare ad intermittenza, o comunque meno del desiderato, dell’abituale, del meritato, è ovvio che Togni stia ancora inseguendo il meglio di sè. La continuità, il ritmo, il calcio, la performance individuale e l’incidenza sul gioco di squadra si (ri)acquisiscono col tempo, con la ritrovata abitudine ad una sequenza di gare. Che Togni alla Spal sta gradatamente raggiungendo, pur con la parentesi di una partita saltata per squalifica. E la Spal sa quanto ha bisogno del miglior Togni. Quello che finora, per i motivi citati, probabilmente non abbiamo ancora visto. Il giocatore non si discute. Così come non si può mettere su un singolo elemento la pressione per essere l’unico depositario del miglior funzionamento del collettivo. Togni, poi, non abbaglierà mai gli occhi, perchè le sue non sono giocate ad effetto. Non tratteggia iperboli. Non insegue le esagerazioni, non va fuori misura, nel suo futebol. Piuttosto disegna linearità. Ma giocare semplice, in fondo, è caratteristica tipica di chi - in mezzo al campo - sa. Giocare, appunto.

Detto ciò, ci sembra assodato che il salto di qualità della Spal, nell’espressione corale della manovra, nel pieno raggiungimento dei giusti equilibri - tattici, di gioco - passi attraverso l’ulteriore lievitazione d’insieme ma senza sottacere il ruolo che compete ad un Togni in grado di ritrovare tutte quelle sensazioni di cui sopra. Il regista è di e da categoria superiore. Per questo ci si aspetta un “di più”, quello che si chiede a chi si sa in grado di offrirlo.

Togni è di Sao Leopoldo (Rio Grande do Sul, Brasile), terra che sportivamente ha prodotto un fuoriclasse (Renan Dal Zotto, ex asso del volley) e calciatori di sostanza, determinati a conquistarsi quotidianamente il loro (la parabola di Togni è nota, dal Belluno alla serie A; e Junior Rocha, suo coetaneo, ha il merito di essere divenuto giovane allenatore in grado di portare il calcisticamente dimenticato stato del Mato Grosso nell’élite brasiliana, venendo - come ringraziamento - appena esonerato dal Luverdense). Ecco, crediamo che con la sua determinazione Togni saprà ritrovarle, quelle sensazioni. Per prendere per mano una Spal che - di suo - una mano gli dovrà dare.

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