Niagara, effetto cascata Tutti al fianco del club
Sponsor e Comune sposano la filosofia: profilo basso e vivaio per sognare
FERRARA. Il profilo basso che si spera di portare in alto. Una filosofia che una vittoria l'ha già ottenuta: mettere d'accordo i pochi (ma buoni) sponsor, l'amministrazione comunale, i dirigenti, lo staff tecnico. La Niagara che ieri si è presentata ufficialmente alla stampa e quindi alla città è questa: un'entità che vola radente ma che porta avanti concretamente il sogno di fare pallavolo per il bene di tutta la comunità. Riccardo Cavicchi, il “responsabile comunicazione e marketing”, è stato il mastro cerimoniere di un pomeriggio in cui si sono riunite un po' tutte le anime della società ferrarese: interne ed esterne. Sicuramente l'anima più intima è quella di Mauro Baroni, il presidente: «Mi ritrovo per l'ottava stagione a guidare questa società e rimango sempre dell'idea di portare avanti un profilo basso. Per rinforzare la nostra filosofia, siamo riusciti a riportare a Ferrara un ragazzo (Govoni; ndr) che è cresciuto nelle giovanili qui ed e ha fatto esperienze altrove. Noi andiamo avanti, nonostante la crisi, con la soddisfazione di avere i tesserati nel settore giovanile in aumento».
Al tavolo, con il presidente, c'è un nuovo sponsor, che in futuro potrebbe diventare molto importante anche per la città: «Dalla Cassa di Risparmio di Cento mi aspettavo qualcosa in più – confessa Baroni – ma ringrazio per il supporto che ha deciso di darci. Proprio con loro è nata l'idea di spostare qualche nostra partita (saranno due, che al pala Hilton Pharma non potevano essere giocate di domenica; ndr) a Cento e che potremo riproporre anche per il resto della provincia. Un'iniziativa che spero possa suscitare interesse fra nuovi potenziali sponsor».
Sugli obiettivi della stagione? «Speriamo di far buoni risultati e conquistare la salvezza presto, così che il cammino diventi tranquillo. Grazie poi all'amministrazione comunale per la collaborazione nel trovare spazi palestra e per l'aiuto nelle operazioni di marketing».
Chiamato in causa da Baroni, per il Comune di Ferrara ha fatto gli onori di casa l'assessore allo sport Simone Merli: «Per rendere finalmente Ferrara città dello sport, è necessario che tutti agiscano singolarmente ma facendo rete, remando nella stessa direzione». Luciana Pareschi, presidente Coni provinciale: «La pallavolo che si sposta è un fatto positivo, così si fa promozione. Poi auguro alla squadra che l'obiettivo salvezza venga raggiunto prima possibile». Luciano Bratti, presidente del comitato provinciale Fipav, fa notare: «La 4 Torri col ritorno di Andrea Zambelli in panchina ha fatto di tutto per operare al meglio. In passato si sono compiuti errori ma le scelte di quest'anno dimostrano che si è imparata la lezione». Hanno poi parlato gli sponsor. Mauro Carretta, della Niagara, ha ribadito la perfetta identità di vedute e di filosofia con il presidente Baroni. Carlo Malaguti, della Caricento, ha ricordato che in periodi di crisi si decide di sostenere poche realtà: «E lo si fa con quelle più serie e solide» Riccardo Zavatti, di Afm, da appassionato di pallavolo, ha colto con soddisfazione la richiesta del sindaco di sostenere la 4 Torri.
Raffaele Ziosi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
