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Spal, Brevi confessa «Potrei cambiare»

Spal, Brevi confessa «Potrei cambiare»

Giani e Fioretti in forse. Il mister: la difesa “a 4” è un’opzione

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FERRARA. È un mister Oscar Brevi che deve fare i conti con una Spal piena di "cerotti" quello che si avvicina alla trasferta di domani pomeriggio al “Lungobisenzio” per affrontare il Prato.

È d'obbligo partire dagli infortunati: quali sono le condizioni di Giani e di Fioretti?

«Questa settimana non si sono allenati tanto, il primo per un problema lombare ed il secondo per la botta rimediata al ginocchio. Oggi (ieri; ndr) si sono uniti al resto della squadra ma non abbiamo fatto un lavoro atletico visto che si trattava di una seduta più di tattica. Abbiamo ancora un ultimo allenamento prima di partire per valutare le loro situazioni e prendere la decisione migliore».

Non dovessero farcela pensa a De Cenco in avanti e a Legittimo al centro con Rosina in fascia sinistra?

«Per l'attacco abbiamo diverse soluzioni e tutte valide come De Cenco, Di Quinzio o Finotto che può fare bene anche la prima punta. Sono giocatori con caratteristiche diverse ma che possono interpretare al meglio i ruoli in attacco. Dietro vediamo come evolve la situazione di Giani, quella di Legittimo è sicuramente un'opzione come ci può anche essere quella di giocare “a 4”. Quello che mi spiace molto è che nel reparto arretrato in mezzo purtroppo non riusciamo a dare continuità e abbiamo avuto tantissime assenze non legate a problemi muscolari ma a scontri di gioco o altro. Giani è stato sfortunato e si è allenato molto poco, Aldrovandi è stato fuori a lungo, poi ora c'è Gasparetto out e lo è stato anche Silvestri anche se per altre ragioni».

Al di là del discorso-infortuni qual è il clima nello spogliatoio della Spal?

«La squadra sta bene sia a livello fisico che nel morale. Abbiamo rivisto e analizzato la partita contro il Teramo nella quale abbiamo fatto un bel primo tempo; poi non c'è stato nessun calo fisico particolare, ci siamo forse solo un po' spaventati dopo la loro traversa a inizio ripresa e siamo arretrati troppo. Nel finale non ho voluto fare ulteriori cambi perché ho pensato che in quel momento una sostituzione avrebbe comportato più difficoltà che vantaggi. È stata una gara importante nel nostro percorso di crescita e va sempre ricordato che siamo una squadra con molti giocatori nuovi».

Ed ora il calendario propone la trasferta di Prato, che gara si aspetta?

«Ho seguito per intero le loro partite, nell'ultima in casa contro il Gubbio hanno fatto male nel primo tempo e benissimo nel secondo. Sono una squadra che rappresenta il giusto mix tra esperienza e gioventù. Hanno valori importanti con tanti giocatori che arrivano dall'Inter di cui sono una succursale. Sia in attacco che a centrocampo che in difesa hanno ottimi giocatori, conosco bene Fofana che giovanissimo è stato anche mio compagno di squadra».

Settimana piena tra Prato, Coppa col Venezia in casa e poi a Grosseto.

«Per ora pensiamo e guardiamo solo a Prato. Poi lunedì quando ci ritroviamo, vediamo come saremo messi per allestire la formazione per la Coppa Italia cercando naturalmente di preservare in quell'occasione chi ha acciacchi di varia natura o chi ha giocato di più sino a questo punto».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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