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«Troverò anch’io il modo di aiutare questa Mobyt»

Basket A2 Silver. L’ala Castelli cerca la sua dimensione Intanto coach Furlani gli ribadisce la fiducia

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FERRARA. È tranquillo Riccardo Castelli, ben consapevole che dalla propria ha la fiducia immutata del mondo biancazzurro. A Treviglio e contro Imola, almeno in attacco, ha faticato molto l’ala della Mobyt, buttandosi giù al primo errore. Alla chiusura dell’allenamento di giovedì pomeriggio, il confronto con coach Adriano Furlani, che, appunto, ha rinnovato la fiducia all’ex Recanati e Firenze.

Castelli, torniamo per un attimo a mercoledì sera?

«Imola ha avuto il primo tempo in mano loro, dopo di che abbiamo deciso che a tutti i costi la volevamo portare a casa. Anche grazie al nostro pubblico, che al Pala Hilton Pharma si fa sempre sentire, abbiamo svoltato, anche se non era facile, perché rischiavamo di bissare Treviglio: attributi e cuore ci hanno consentito di rimontare e vincere».

Parliamo di lei. Contro Treviglio e Imola ha faticato.

«Furlani mi ha ribadito la sua fiducia, dicendomi che ci saranno delle gare dove sarò maggiormente protagonista di altre. Mi dice che in allenamento sto facendo un buon lavoro, dunque non c’è niente da recriminare. I canestri arriveranno. Avanti con fiducia e tranquillità. Guardiamo a Piacenza».

Dalle sue parole emerge grande serenità: è così?

«Confermo, sono tranquillo. Ho preso dei tiri che ci stavano, certo che il lavoro ripagherà».

Troy Huff ha bisogno dell’aiuto del pubblico e vostro per diventare un grande protagonista. Non trova?

«Essendo un rookie, l’ambientamento è più duro, dipende da giocatore a giocatore. A noi spetta di aiutarlo il più possibile. In allenamento ci mette il massimo. Piano piano entrerà bene nei meccanismi della squadra. Sono certo che anche lui diventerà per noi un fattore determinante».

Intanto arriva Piacenza: che gara prevede?

«Affronteremo chi ad ogni costo vorrà vincere per la prima volta, avversario da non sottovalutare. Dal canto nostro, cercheremo di fare il meglio, con questo pubblico è più semplice. I giocatori dela Bakery si conoscono bene, aspetto importante, anche perché quando già sai come trovarti in campo hai sempre una spinta in più rispetto a una compagine tutta nuova. Il fatto di non avere americani fa sì che ogni domenica ci sia un altro giocatore importante a rotazione, con Rombaldoni bravissimo a mettere in ritmo tutti i compagni di squadra».

Lorenzo Montanari

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