Verona non più fatal E il Milan va cavalcando l’Honda
Doppietta del giapponese dopo il goffo autogol di Marquez Inzaghi gongola, ma ringrazia Abbiati. Torres delude ancora
VERONA. «Sono davvero felice d'aver vinto su un campo molto difficile, conquistando la seconda vittoria consecutiva e con il miglior attacco del campionato. Mi spiace perché abbiamo concesso il gol nel finale, ma la squadra mi ha dato risposte importanti». Così un soddisfatto Pippo Inzaghi al termine della gara vittoriosa del Bentegodi. «Abbiamo fatto dei gol molto belli - aggiunge - di pregevole fattura. Stiamo crescendo, i ragazzi sono straordinari, mi seguono tantissimo. Magari dovevamo gestire meglio palla, soprattutto quando ci siamo trovati avanti di due gol. Ma credo che vista la prestazione di Verona non posso che essere soddisfatto». Il tecnico ha sottolineato «l'ottima prova di Essien. Un grande professionista che magari ha giocato meno, ma che ha dimostrato con questa gara tutta la sua professionalità. Abbiamo avuto tanto anche da Abbiati, una garanzia, autore di un paio di parate di grandissimo valore». «Adesso - ha proseguito - guardiamo avanti. Abbiamo la Fiorentina, un altro avversario molto difficile».
Il tecnico dei veneti, Andrea Mandorlini, accetta il verdetto del campo. «Difficile commentare questa sconfitta così pesante - afferma -. Rimane il rammarico per l'autogol che ha messo il Milan nelle condizioni migliori. Dispiace per non averla tenuta aperta sino alla fine. Toni? Un po’ il gol gli manca, ma Luca lotta per la squadra, si crea le occasioni. Sta passando un momento sfortunato, ritroverà la strada del gol».
Il Milan ha così sfatato il tabù della “fatal Verona”. Unico neo Torres, che ancora una volta non ha convinto. Ma con un Honda superlusso, 6 gol in 7 partite, in testa alla classifica marcatori con Tevez, il tecnico rossonero può aspettare che il Niño mostri il suo vero volto. Ad aprire la scatola per il Milan ci ha però pensato un clamoroso regalo del Verona sotto forma di un autogol del difensore brasiliano Marques. Su quell'episodio il Milan ha costruito la propria gara, sfruttando soprattutto la qualità dei suoi giocatori, il giapponese Honda su tutti. In ogni caso, il Milan in riva all'Adige ha sofferto. Se il tabellino dice che dopo una sola ora di gioco la squadra di Inzaghi era avanti di 3 reti, non racconta un paio di provvidenziali interventi di Abbiati. Dopo l'1-0 il Verona ha perso tuttavia equilibrio, e il Milan l'ha punito con un'azione in verticale che ha sfruttato al meglio la velocità del duo El Sharaawy, suo l'assist, e Honda, suo il sinistro del raddoppio, con una difesa veronese ancora mal posizionata. Poi per i rossoneri ci ha pensato Abbiati, bravo nel deviare una girata al volo di Toni indirizzata all'angolino alto, e super nel dire di no al colpo di testa di Jankovic. La squadra di Inzaghi ha quindi lasciato sfogare il Verona ad inizio ripresa, ma al 10' ha colpito ancora una volta, sempre con Honda, che finalizza con il 3-0 l'assist servitogli da Rami. Nico Lopez ha avuto il merito di rendere meno pesante il passivo, con l'1-3 siglato al 41'; il Verona non ha mollato, e Nenè ha avuto la ghiotta occasione per accorciare ancora nel finale, mandando fuori di poco.
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