Juve, ad Atene è come una finalissima
Stasera l’Olympiacos, Allegri: «Dimostriamo in campo di essere una big»
TORINO. Il futuro in Champions League della Juventus passa dall’Olympiacos. Ne è convinto Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida di Atene in cui i bianconeri sono chiamati a invertire la rotta dopo la sconfitta di Madrid. «Decisiva no, ma importante sì», precisa il tecnico bianconero. Questo perché Allegri inquadra la sfida con i greci sui 180 minuti, anche in ottica del ritorno. «È come uno scontro diretto ad eliminazione, giochiamo ora ad Atene e tra 15 giorni a Torino. Bisogna fare più punti che si può. Serve una partita giusta sotto tutti i punti di vista». E di conseguenza serve necessariamente un risultato positivo, per evitare di complicarsi la vita in ottica qualificazione. Un punto, quindi, o una vittoria, che manca in trasferta dal 12 febbraio 2013 (Celtic-Juve 0-3, ndr). Da quel giorno, quattro partite lontano dallo Stadium e zero successi per i bianconeri. «È vero, non capita da tanto la vittoria in trasferta ma è altrettanto vero che abbiamo giocato soltanto quattro gare dopo Glasgow e quindi ci può stare - fa notare Gigi Buffon -. Sarà una partita in cui dovremo dare indicazioni precise e convincenti, per l'importanza della gara e perché, se abbiamo l'ambizione di arrivare fra le prime otto d'Europa, dobbiamo dimostrarlo in maniera importante in Grecia».
Buffon, intanto, annuncia come imminente il prolungamento del contratto («Con la società c'è unità di intenti e di vedute, credo che tra poco verrà definito tutto»).
Capitolo formazione. Allegri annuncia sette undicesimi e lascia qualche dubbio: «Giocheranno Buffon, i quattro difensori, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Ogbonna, più Vidal e Tevez». Indizio di difesa a quattro? Difficile un cambio di modulo in una gara delicatissima. Piuttosto l'unico dubbio riguarda il ballottaggio tra Marchisio (favorito) e Pirlo.
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