Il mirino della Spal puntato su L’Aquila
I biancazzurri vogliono “impallinare” gli abruzzesi e volare
FERRARA. Sull’onda dell’entusiasmo della vittoria di sette giorni fa a Grosseto, la Spal torna in campo al Paolo Mazza oggi pomeriggio (fischio d’inizio alle 16) per sfidare L'Aquila. Mister Oscar Brevi, come già altre volte, ha cercato di fare il pompiere in questi giorni in casa biancazzurra, ma la vittoria esterna, con una prova particolarmente convincente dal punto di vista del gioco, e il secondo posto in classifica ritrovato hanno acceso grandi aspettative su questa partita, che non è decisiva, ma può dare "informazioni importanti" sul tipo di campionato che farà la Spal.
I biancazzurri
In casa Spal si è trascorsa una settimana serena, non ci sono stati nuovi infortuni e i vari acciaccati hanno recuperato o sono sulla via del recupero. A parte lo squalificato Silvestri, oggi l’unico giocatore della rosa biancazzurra non a disposizione è Gasparetto, che ha ripreso a correre dopo la distorsione al ginocchio. Mai come oggi, quindi, mister Brevi ha la possibilità di scegliere. Non ci sono certezze, ma, se dovessimo scommettere, punteremmo sul fatto che l’allenatore tornerà a schierare dall’inizio Filippini e Germinale, dopo che hanno scontato il loro turno di squalifica. Se il primo sembra essere nettamente favorito per la maglia numero 7 (indossata con profitto da Gentile sabato scorso in Maremma), la seconda è più che altro una sensazione. È noto quanto il tecnico ritenga importante nel proprio scacchiere tattico Germinale: oltre a essere attaccante, è anche il primo dei difensori della squadra e sembra arduo pensare che il mister possa rinunciarvi a cuor leggero. Anche se sembra altrettanto arduo lasciare fuori il Finotto visto a Grosseto, autore del colpo di testa da cui è scaturita la rete di Fioretti e della doppietta decisiva nella ripresa. Sapremo solo oggi come Brevi avrà deciso di sciogliere questo ballottaggio e chi affiancherà Fioretti, che non pare minimamente in discussione. De Cenco, in ripresa ma non al meglio dopo l’infortunio alla caviglia, dovrebbe sedersi in panchina. A centrocampo Togni e Landi dovrebbero completare il reparto assieme a Filippini. In difesa, davanti a Menegatti, agiranno in fascia Ferretti a destra e a sinistra Legittimo (che ha superato l’affaticamento muscolare che gli ha impedito di prendere parte a tutte le sedute con i compagni in settimana); al centro ancora Capece - ormai inamovibile in quel ruolo - con ai lati sul centrodestra Aldrovandi e sul centrosinistra capitan Giani, al rientro, visto che finalmente non è più alle prese con il problema lombare che lo ha bloccato a lungo.
L’avversario
L’Aquila ha avuto un inizio di campionato non all’altezza delle aspettative, risultati deludenti che hanno portato all’esonero di mister Pagliari, sostituito da Zavettieri: dal suo arrivo, vittoria fuori casa nel derby di Teramo, successo interno contro la Lucchese, pareggio 1-1 a Reggio Emilia prima della batosta interna contro il Pisa (1-4) condita anche da numerose polemiche sull’arbitraggio. La formazione abruzzese finora è afflitta da “pareggite”: ben 6 partite su 10 sono finite con la “X”, a fronte di due vittorie e altrettante sconfitte. L’Aquila non è molto prolifica, solo 8 le reti segnate ed è il terzo peggior attacco del torneo, sono 10 quelle incassate, come la Spal. Nella formazione abruzzese gioca il difensore Zaffagnini: nel suo curriculum anche una lontana militanza a Ferrara.
L’obiettivo
All’undicesima giornata non si può certo parlare di partita decisiva, ma dare continuità ai risultati con un’altra vittoria, dopo il successo di Grosseto, sarebbe un importante avviso a tutti i naviganti che la Spal c’è, fa sul serio e non intende mollare tanto facilmente i piani altissimi della classifica. Il sabato festivo potrebbe favorire un afflusso nuovamente importante al “Mazza”: 4/5.000 tifosi sugli spalti sarebbero certamente di grande rilievo. Con una prestazione importante e di personalità, sulla falsariga di quella di Grosseto, anche il cruciale mese di novembre potrà partire con il piede giusto.
Andrea Tebaldi
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