«Ho visto dei morti Mi scuso con i tifosi»
Mattioli: nessuna reazione dalla squadra e dalla panchina
FERRARA. Il volto del presidente della Spal Walter Mattioli, quando arriva in sala stampa, è tutto un programma dopo la sconfitta per 3-0 dall'Aquila. Dopo un lungo sospiro inizia la sua analisi: «Mi aspettavo una partita completamente diversa da quella che abbiamo visto. È stata una squadra assente, senza voglia di lottare e di combattere. Non abbiamo fatto nulla nella partita dopo essere andati sotto per cercare di rimontare e ribaltare il risultato negativo. Se in un tempo prendi tre gol ed in più il tuo migliore giocatore in campo è il portiere credo che si sia detto tutto e non ci sia altro da aggiungere».
Mattioli è particolarmente deluso dalla mancanza di una reazione dopo lo svantaggio: «Può succedere di andare sotto nel corso di una partita ma non c'è stata nessuna reazione da parte della squadra e nemmeno da parte della panchina. Ho visto gente “morta” in campo: io giustifico sempre i più giovani ma oggi mi hanno deluso soprattutto gli esperti, da loro non è arrivata nessuna scossa».
Negli occhi di Mattioli si legge la delusione per risultato e prestazione di questo tipo avvenuti davanti ad un pubblico straordinario anche ieri sopra le 4.000 presenze: «Io voglio chiedere scusa a tutti i presenti, loro sono l'aspetto più bello che si è visto in campo. Noi come società ce la stiamo mettendo tutta, lavoriamo tutti dieci ore al giorno, non facciamo mai mancare niente a nessuno in modo che i giocatori possano andare in campo nelle migliori condizioni possibili. Data questa situazione non si può vedere una prestazione di questo tipo, era una gara importantissima che dà il via ad un mese di novembre fondamentale per capire le nostre ambizioni. È incomprensibile vedere una partita bella come quella di Grosseto e poi una come questa con L'Aquila nella quale nessuno si è salvato».
La Spal soffre, come già avvenuto anche contro il Pontedera, le squadre che giocano molto palla a terra?
«Abbiamo fatto una bella partita sabato in Toscana e anche contro l'Ascoli, squadre che hanno queste caratteristiche, qui invece si sono visti giocatori in campo senza stimoli. Diamo i giusti meriti all'Aquila, loro sono una bella squadra e l'hanno dimostrato ma io che non sono un tecnico mi auguro che questi ragazzi domani alla ripresa si riguardino bene questa partita come fanno sempre e apprendano dagli errori fatti perché è veramente impossibile farne così tanti tutti concentrati in una gara».
Sabato prossimo si va a Piacenza: «Ora bisogna subito girare pagina e mettersi a lavorare per preparare quella partita. Non voglio più vedere quello che si è visto con gente che non aveva nessuna voglia di rincorrere».
Come sempre molto sintetica l'analisi di patron Francesco Colombarini: «Una grande Aquila, loro hanno giocato un'ottima partita volando molto alto, noi invece abbiamo volato molto basso! La Spal non ha fatto bene, non abbiamo giocato una buona gara, siamo andati sotto presto, abbiamo fatto quello che abbiamo potuto ma la loro superiorità è stata netta. Sono una bella squadra, hanno dominato, noi non siamo riusciti a creare praticamente niente e loro hanno meritato il successo».
Un Colombarini che comunque non vuole perdere il suo ottimismo: «Ripartiamo subito senza nessuna preoccupazione per andare a fare una bella gara a Piacenza».
«Non è stata una buona prova della Spal - analizza anche patron Simone Colombarini - non eravamo nemmeno partiti male nei primi 5/10 minuti ma è stato davvero troppo poco. Abbiamo subìto il primo gol e lì siamo davvero spariti dal campo, loro hanno fatto quello che hanno voluto e non c'è stata praticamente nessuna reazione». Dopo un primo tempo choc anche un secondo tempo non all'altezza nel tentativo di recuperare: «In quella fase - analizza Colombarini - era anche difficile dopo un primo tempo chiuso sotto di tre reti. Il loro primo gol a inizio gara ci ha proprio spento la luce, non siamo riusciti a riprenderci e poi abbiamo concesso anche le altre due reti senza arrivare mai a chiudere gli spazi per tempo. Dispiace molto perché venivamo dalla bella partita di Grosseto vinta facendo un buon calcio e non ci aspettavamo una gara così». La reazione dovrà arrivare già sabato a Piacenza: «Per forza, bisogna dimostrare che la Spal vera è quella vista in Toscana e non quella della partita contro L'Aquila».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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