La Nuova Ferrara

Sport

Niagara, un’altra faccia Così arriva il primo ko

Niagara, un’altra faccia Così arriva il primo ko

Con Bolzano emergono i limiti della squadra, lo sprint vincente è degli ospiti

3 MINUTI DI LETTURA





CENTO. A una decina di chilometri dal PalaBenedetto c’è via 4 Torri. Ecco, la Niagara dev’essersi fermata là, a compiacersi di quanto è andata bene nelle prime due giornate, dimenticando di dover giocare anche la terza.

Ieri sconfitta 3-1 contro l’Avs Mosca Bolzano, nella partita interna spostata a Cento. Ieri sconfitta che non ha lasciato nulla da dire, come, del resto, la settimana prima, niente c’era stato da eccepire nella magnifica vittoria per 3-1 contro Grottazzolina. Dagli altari alla polvere in un modo che ci sta tutto. Perché, come dice giustamente l’allenatore Andrea Zambelli, la squadra ci deve mettere un “fuoco sacro”, che le permetta di nascondere i propri difetti. Contro Bolzano, la Niagara è partita benissimo, ma sul 10-7 del primo set si è spenta la luce. Perso quel parziale, bel riscatto nel secondo: nel terzo si è arrampicata fino ai vantaggi, ma non ha sfruttato la palla set a disposizione. Quarto set condotto per tre quarti, ma poi è mancata clamorosamente la ricezione. Condensato in una pillola: Bolzano non ha rubato nulla. La Niagara poteva però far di meglio e avrebbe messo in cascina il fieno di un’altra vittoria piena.

Come detto, partenza del primo set da antologia per la Niagara. Belli, coordinati, compatti, i granata macinano gioco e prendono subito 3 punti di vantaggio. E lo portano avanti fino al 10-7. Lì si spegne la luce, viene meno la ricezione e, con poca fatica, Bolzano sorpassa: due errori di Francescato e uno di Monari. Il tempo chiamato da Zambelli fa riprendere la retta via, ma l’attacco non funziona più. Gli ospiti conducono fino al 25-20 (gli ultimi punti bolzanini sono due battute sbagliate, Francescato e Bernardi).

Nel secondo parziale, resta in campo Govoni (entrato sul finire del set precedente per il doppio cambio). La Niagara sbaglia meno, Francescato diventa il punto di riferimento (7 punti, 1 a muro) e i centrali si fanno vedere (2 muri Bernard, 2 attacchi Smanio). Dall’altra parte, l’opposto Avalle finisce in panchina: con difese strappa applausi di Zappaterra, la Niagara stravince il set 25-17.

Nel terzo set, Bolzano conduce il punteggio, ma sbaglia parecchio: la Niagara (senza Smanio dal 9-10 causa leggero infortunio) si fa sotto in prossimità dello striscione d’arrivo: il 24-24, che è il secondo set-point annullato, è una schiacciata out di Leonardi. Francescato e un errore di Avalle danno il set-point alla Niagara, ma Capra (il migliore dei suoi) lo annulla. Un muro del centrale Coali e una schiacciata out un po’ difficile di Gallotta valgono il 28-26 per gli altoatesini.

Nel quarto set, la Niagara ripresenta Smanio, ma soprattutto Simone Zambelli in regia. Punti in equilibrio fino al 19-19, ma poi la ricezione frana: coach Zambelli mette Bernardi per Monari e poi azzarda anche il doppio cambio. Il 20-23 con ace di Coali su Gallotta: pare la resa. Invece Vaccari mette a segno due punti consecutivi: una battuta sbagliata di Monari e una potente schiacciata di Avalle chiudono il set.

A Cento, la Niagara delle due precedenti partite non si è vista. Purtroppo. I tifosi, invece, sì: bel colpo d’occhio, con lo striscione del club Amici del Volley a fare bella mostra di sè.

Raffaele Ziosi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google