Poggese: Mesola fammi spazio
Gol di Zucchini e tre punti che valgono la vetta, ora i castellani devono condividere il primato
POGGIO RENATICO. Il big match della giornata è della Poggese, che vincendo raggiunge i castellani in testa alla classifica. Partita equilibrata e di notevole livello tecnico, che ha confermato le caratteristiche tecniche delle due squadre. Più raccolto davanti alla sua ottima difesa il Mesola, costantemente alla ricerca del lancio lungo e vincente per le proprie punte, più estrosa e in alcune giocate anche spettacolare la Poggese. In sostanza risultato giusto, perché nel primo tempo la Poggese ha espresso qualcosa di più e di meglio dei mesolani che nella ripresa hanno replicato bene ai giallorossi, senza però raggiungere il pareggio. La cronaca già al 1’ vede Cusinatti provarci dal limite, ma il suo destro è alto. Al 2’ è Zucchini a tentare dal limite con palla a lato. All’8’ ancora Zucchini per Correggiari che riesce solo a sfiorare la palla che G. Cavalieri fa sua mentre 2’ dopo su una punizione del capitano poggese Xeleshi sbilanciato al momento del tiro mette a lato. Al 14’ intesa Cusinatti-Tirsu-Marandella con destro altissimo di quest’ultimo, e al 17’ altra punizione di Cusinatti che Garutti intercetta di testa. Al 25’ Tirsu va via sulla fascia ma Chaengsawang salva in angolo. Al 29’ il gol partita: punizione dal vertice destro dell’area mesolana e stupendo destro a rientrare di capitan Zucchini che si insacca nel sette. Il Mesola accusa il colpo, e la Poggese cerca il raddoppio al 34’ con Xeleshi, al 38’ con Mogos e al 47’ ancora con Xeleshi, oggi particolare ispirato. Ripresa: al 54’ rimpallo favorevole e pericoloso diagonale fuori di poco di M. Cavalieri e 1’ dopo batti e ribatti in area Poggese su punizione di Cusinatti, mentre al 64’ i castellani hanno l’occasione migliore della loro partita, ma prima Pagliarella respinge su Guidi, poi blocca la ribattuta di testa di M. Cavalieri. Nei minuti restanti alcune conclusioni lontane dai pali di Gelli e Turolla da una parte e di Fiorini dall’altra precedono l’ultima emozione della partita, all’83’ infatti Marvelli servito benissimo da Penlamine impegna G. Cavalieri, che si salva di pugno.
Antonio Turola
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