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Mobyt, male oscuro Spirito da ritrovare

di Marco Nagliati
Mobyt, male oscuro Spirito da ritrovare

Serie A2 Silver. Pulidori: «Non riusciamo ad avere equilibrio»

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FERRARA. Coach Furlani, domenica sera, non è stato tanto a girarci attorno: «Abbiamo dei mali oscuri, che ogni tanto si palesano agli occhi della gente. E contro Matera ci sono stati giocatori che non hanno dato quel che mi aspettavo, come Amici. Huff? Ha dei grossi limiti di personalità: se vorrà diventare giocatore di alto livello dovrà cambiare atteggiamento. Io, ora, non lo ritengo un giocatore affidabile». E sulla Mobyt, battuta al Pala Hilton Pharma, iniziano a soffiare venti gelidi. Come rovinarsi con appena tre minuti scellerati. Perché i problemi restano, ma se i biancazzurri avessero vinto - come dimostrato di meritare per almeno 35’ - le riflessioni sarebbero state decisamente meno ruvide. Invece, avanti di 12 lunghezze (73-61 al 35’), i ferraresi sono implosi. Break di 2-19, con uno 0-14 in centottanta secondi rovinoso. Accartocciati. Amici ha sbagliato tutti i palloni che ha toccato, con fallo più canestro concesso a Fallucca sul 75-76; Hasbrouck, Ferri e Benfatto sono arrivati ai minuti finali sulle ginocchia. E qui entra l’altra questione: Huff.

Un corpo estraneo. In difficoltà. Non certamente “lucido” in fase offensiva. Però, magari, quando i margini erano ampi (e domenica lo sono stati) qualche minuto in più glielo si poteva concedere. Troppi danni non avrebbe potuto farli. E comunque, per come è andata, i disastri li hanno combinati anche altri. L’indomani, aleggia ancora quel pensiero sul “male oscuro”. Lo soppesa il ds Pulidori: «Ritengo che Furlani volesse intendere che questa squadra non ha equilibrio. Purtroppo è dal precampionato che andiamo a strappi». Situazione curiosa, se consideriamo che il nucleo del gruppo è consolidato ed è lo stesso dell’anno scorso... Pulidori sospira: «Ma abbiamo cambiato sistema di gioco e tipologia di squadra. Ogni tanto non eseguiamo gli schemi, arrivano tiri fuori ritmo. Dopo una forzatura ne segue un’altra».

Come dire che sarebbe il caso, da parte di alcuni, di fare mezzo passo indietro: meno vetrina personale e maggiore spirito di squadra. Peso che non può essere messo unicamente sulle spalle di Ferri, che sta cercando con impegno estremo di gestire il “playmaking” con equa distribuzione. Rinunciando al pick and roll che lo libera al tiro frontale, gestendo col bilancino da farmacista. E quando Hasbrouckè “caldo” e Benfatto immarcabile, beh, non ha molto senso andare a forzare situazioni per finire sul tabellino. Insomma, il lavoro di coach Furlani non sarà semplicissimo: cambiare pelle ad una squadra è scalare montagne d’alta quota. Inoltre, considerato che di intervenire sul mercato per ora non se ne parla, anche ad Huff andrà trovata una porzione di partita per concedergli qualche chance ulteriore. Almeno per un altro po’. «Huff? Il suo rendimento è sotto gli occhi di tutti - sottolinea Pulidori -: è entrato in un vortice. Noi dobbiamo fare di più per aiutarlo». Alle porte due trasferte, tostissime: Reggio Calabri e Ravenna. Novembre non sarà esattamente una passeggiata di salute.

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