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«Spal, una sconfitta che può far crescere»

«Spal, una sconfitta che può far crescere»

Serie C. Il d.s. Vagnati: capita che una squadra giovane sia altalenante

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FERRARA. Punto della situazione in casa Spal alla ripresa degli allenamenti con il direttore sportivo Davide Vagnati e i centrocampisti Andrea Landi e Federico Gentile.

«Il grande dispiacere legato alla partita di sabato - analizza Vagnati - è che abbiamo steccato in pieno la prestazione, che non è difendibile. L'Aquila è un'ottima squadra ma non è che loro sono più forti di noi, il rammarico è che noi non abbiamo proprio fatto la partita».

Quali sono le ragioni?

«Non penso sia una questione di approccio sbagliato, qualche occasione l'abbiamo anche avuta con Finotto e Giani però nel processo di crescita di una squadra giovane ci possono essere situazioni di altalenanza di prestazioni. È mancata la voglia di arrivare prima degli altri sul pallone. L'aspetto positivo è che nel secondo tempo si sarebbe anche potuta perdere la testa prendendo cartellini che avrebbero potuto crearci problemi per le prossime partite e invece questo non è successo. Questa può anche essere una di quelle sconfitte che ti fanno crescere. Ora dobbiamo essere molto bravi a ripartire già da sabato a Piacenza».

Avete parlato ai giocatori?

«Lo ha fatto come sempre il mister alla ripresa - chiude Vagnati - ed ha analizzato con loro tutta la partita durante la visione del video della gara».

Federico Gentile arriva in sala stampa proprio dopo avere rivisto assieme a tutti i compagni di squadra con mister Oscar Brevi le immagini di Spal-L'Aquila. Sopravvissuto?

«Era giusto rivedere tutto. È evidente che abbiamo fatto una brutta partita. È andato tutto storto, l'aspetto più grave è che è stato sbagliato il modo di interpretare la gara. Ci possono stare gli errori di passaggio ma siamo mancati come squadra».

Quali erano state le richieste dell'allenatore al momento dell'ingresso in campo a inizio ripresa?

«Ci ha chiesto una reazione, mettere del carattere in più in mezzo al campo ma purtroppo non ci siamo riusciti. In quelle condizioni sotto di tre gol non era certamente facile e ci poteva stare anche il fatto di farsi prendere dallo scoramento».

C'era l'aspettativa di partire titolare dopo la buona prova di Grosseto?

«In Toscana è stata una buona prestazione di tutta la squadra, poi c'è un allenatore che fa le scelte ed è andata così. Ovvio che se dipendesse da me vorrei giocare sempre e se mi dessero i guanti andrei anche in porta!».

Ora con la squalifica di Togni a Piacenza, Gentile può essere uno dei candidati per un posto in mezzo al campo:

«Queste sono scelte che competono al mister. Io sono a disposizione, l'importante è che facciamo tesoro di questa gara, siamo consapevoli degli errori che abbiamo fatto e non li dobbiamo più ripetere».

«Non abbiamo fatto una buona partita contro L'Aquila - analizza il centrocampista Andrea Landi - però non ci dobbiamo perdere d'animo ma continuare a lavorare in maniera intensa in allenamento in vista di sabato. Abbiamo rivisto le immagini, analizzato gli errori e sappiamo su cosa dobbiamo migliorare».

Cosa è andato storto?

«Loro sono stati molto più dinamici di noi, noi siamo stati meno reattivi e dopo il primo gol non siamo riusciti ad organizzare una vera e propria reazione. Abbiamo fatto un secondo tempo non dei migliori ma in quella situazione era difficile. È stata una partita negativa ma c'è anche da considerare che la nostra classifica non è brutta».

Derby di Molinella perso con Zaffagnini:

«Sì è vero, ma quel che più spiace è avere perso la gara».

Un Landi che non aveva iniziato la stagione da titolare ma ha saputo conquistarsi la fiducia di mister Oscar Brevi:

«Io mi alleno ogni giorno per cercare di mettere in difficoltà l'allenatore, cerco di sfruttare al meglio le mie caratteristiche dando il massimo in ogni circostanza. Ora dobbiamo lavorare al meglio e preparare bene la battaglia che ci aspetta a Piacenza».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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