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Spal, solo il 3º posto dà certezze

di Paolo Negri
Spal, solo il 3º posto dà certezze

Serie C. Ai playoff andranno anche le due migliori quarte dei tre gironi e il B è in ritardo

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FERRARA. Novembre, decisivo per capire a che campionato - a quale piazzamento - potrà ambire la Spal. Così lo ha definito, sul finire della scorsa settimana, il presidente Walter Mattioli. Il mese non è certo iniziato bene (sconfitta interna, 0-3, con L’Aquila) ma stante la classifica corta e quattro gare davanti, ci sono modo e tempo per recuperare. Poi si tireranno le somme e si potrà dunque capire con maggior precisione se la Spal potrà correre per il primo posto, se dovrà accontentarsi di albergare nel ventre molle della graduatoria o se nutrirà chances per un piazzamento play off.

Le aspettative non sono una forzatura, non equivalgono ad una pressione eccessiva. Ovvio, la Spal è una neo-promossa, la prima cosa è vivere in tranquillità, assestarsi, compiere un passo per volta, prepararsi ad una crescita progressiva. Il modesto livello globale del torneo, la grande risposta del pubblico ferrarese ed il fatto che la squadra stia frequentando i piani alti o altissimi (per un turno è stata al primo posto) fanno però, o hanno fatto, coltivare la speranzella che anche i biancazzurri possano dire la loro fino al termine, per una posizione finale di rilievo.

Ecco, se si ragiona così allora bisogna dire che nell’ottica di un’eventuale qualificazione ai play off, il piazzamento cui puntare è o sarebbe il terzo posto. Il regolamento infatti parla chiaro: viene promossa in serie B la prima classificata di ognuno dei tre gironi; accedono ai play off la seconda e la terza di ogni raggruppamento, oltre alle due migliori quarte dei tre gironi.

Eccolo, l’inghippo (se così vogliamo chiamarlo). Significa che arrivare quarti non darebbe certezza di partecipare agli spareggi-promozione: dipenderebbe dal punteggio. L’esempio concreto è questo: se il campionato terminasse adesso, la 4ª classificata del girone B (al momento il Pontedera: ha gli stessi punti della Spal ma è in vantaggio nello scontro diretto) resterebbe esclusa dai play off. Questo perchè i 17 punti attuali rappresentano una quota inferiore rispetto ai 20 del Real Vicenza e del Monza nel gruppo A ed ai 21 di Casertana e Lecce nel girone B. Il gruppo della Spal è quello in cui le squadre di vertice hanno meno punti rispetto agli altri gironi. Basti pensare che l’Ascoli capolista, con i suoi 20 punti sarebbe solo quarto nel raggruppamento A e addirittura sesto nel girone C. A naso, è difficile che l’andamento venga invertito da qui a fine stagione. Chiaro, tutto è possibile, ma visto il livellamento verso il basso del girone, e - al contrario - l’alto tasso qualitativo soprattutto del girone C - a priori è arduo immaginare che avanti di questo passo la 4ª del gruppo B possa accedere ai play off. La Spal, quindi, dovrà accelerare, oppure tornare ad infilare una striscia positiva che possa essere il presupposto, in prospettiva, per la conquista della terza piazza. Ma ne sapremo di più a fine mese. Mattioli docet.

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