A Comacchio difendono l’allenatore Guerrieri
La società interviene dopo la sanzione a carico del mister della Juniores «Il gesto va collocato nel giusto contesto: il tecnico è stato offeso e spintonato»
COMACCHIO. A Comacchio non ci stanno, non vogliono passare per antisportivi e tornano su un episodio di calcio giovanile accaduto non molto tempo fa e sanzionato dal giudice sportivo. Ecco cosa è successo, secondo la ricostruzione dei fatti esposta dalla società comacchiese, sabato 25 ottobre in Comacchio Lidi-Cervia, partita del campionato Juniores Regionale.
«Verso la fine della partita – spiega Gianmarco Cavallari, consigliere dall'Asd Giovani Rossoblù (settore giovanile dei lagunari; ndr) -, quando la nostra squadra era già in svantaggio, nell'intento di guadagnare secondi preziosi la formazione ospite provocava, verbalmente e fisicamente, i giocatori comacchiesi, che non rispondevano a tali provocazioni. Un calcione rifilato ad un nostro difensore, pochi istanti prima del fischio finale, ha però fatto inviperire il nostro portiere, che al fischio finale correva verso l'autore del fallo per chiedere spiegazioni. Si è innescato il parapiglia e purtroppo qualche istante più tardi, dopo un “cazzotto” rifilato alle spalle ad un suo giocatore, il nostro tecnico Renato Guerrieri ha reagito, dopo aver ricevuto offese e spintoni».
Il Comacchio Lidi e l'Asd Giovani Rossoblù hanno anche emesso questa nota ufficiale:
«Il nostro intento principale è educare ed indirizzare i giovani a svolgere un'attività sportiva di rilevanza sociale che aiuti a determinare una crescita equilibrata fisica e morale fornendo opportunità e mezzi adeguati. Scopo delle due società è creare principalmente una scuola di sport che educhi i giovani e riesca a formare uomini adulti».
Nel comunicato congiunto si legge anche che le due società condannano l'episodio, e non faranno ricorso contro la squalifica inflitta a Guerrieri, ma hanno anche tenuto a sottolineare come pure e il giocatore in questione e non solo il loro mister sia stato sanzionato con quattro giornate di squalifica. La notizia della squalifica del giocatore del Cervia non era stata riportata perchè si trattava di un giocatore non ferrarese.
«Riteniamo che l'informazione completa - sottolineano a Comacchio - vada riportata non per giustificare il gesto di Guerrieri, ma per collocarlo nel giusto contesto».
Corrado Magnoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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