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Bottioni dà forfait e spinge «Mobyt, basta black out»

Bottioni dà forfait e spinge «Mobyt, basta black out»

Basket A2 Silver. Il play domenica a Reggio Calabria non potrà scendere in campo «Stare fuori è dura, specie in questo momento difficile: sarà una gara tosta»

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FERRARA. Sarà davvero molto difficile vederlo a Reggio Calabria in campo contro la Viola. Riccardo Bottioni continua con le terapie del caso alla caviglia sinistra, che si è infortunato a Verbania poco meno di due settimane fa.

«C’è un lento e costante miglioramento - raccontava ieri pomeriggio il playmaker biancazzurro -, prima di domenica decideranno il mio impiego a Reggio Calabria».

Guardare da fuori i compagni non sarà facile.

«È un peccato, la mia speranza è di ritornare il più presto possibile per dare una mano alla squadra, anche se so cosa i ragazzi possono dare: è difficile restare fuori, adesso capisco che cosa hanno provato gli infortunati dell’anno passato. In questo momento è davvero difficile essere fuori».

I ko a Verbania e contro Matera hanno minato il cammino del gruppo?

«Sono battute d’arresto arrivate in maniera abbastanza simile, cioè prendendo un importante parziale, anche se in due momenti differenti delle gare. Abbiamo avuto due black out: c’è da lavorare, non tanto su chi incontriamo, ma su noi stessi».

E sulla vostra mente...

«Sicuro. Bisogna che eliminiamo i black out che non ci fanno ragionare».

Domenica, insidiosa partita a Reggio Calabria. Sensazioni?

«In questo campionato mediamente si vincono più partite in casa che fuori. A Reggio Calabria ci aspetta una gara difficile, anche perché, e anche a Ravenna così sarà, affronteremo una compagine tosta. Il livello del campionato è molto alto, in classica una squadra materasso non c’è. In Calabria dobbiamo disputare un match ai limiti della perfezione: fuori casa puoi permetterti ancora meno errori, vediamo come risponderemo a questo momento».

Deloach e Rush i principali punti di forza dei reggini.

«Formazione strutturata come noi. Anche loro hanno due esterni americani: Rush è abituato a livelli superiori, avendo giocato a Varese; Deloach lo conosciamo bene. Entrambi molto pericolosi e contornati da un gruppo italiano esperto, che sa giocare di squadra. Partita tosta, anche noi dobbiamo esserlo».

Ci vorrà il miglior Benfatto per enfatizzare il problema a rimbalzo della Viola. Il match si vincerà sotto canestro?

«Tutti conosciamo le potenzialità di Benfatto, anche quest’anno le ha dimostrate in molte partite. Sotto canestro abbiamo questo piccolo vantaggio, cioè che Benfatto in tutte le partite potrà fare la differenza. Sappiamo bene che per noi sarà un’arma in più».

Contro Ammannato e Rezzano, lunghi reggini, il miglior Benfatto, quello ammirato domenica, dovrà essere il pericolo numero 1 per la Viola.

Lorenzo Montanari

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