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«Spal, chi vuole destabilizzi pure»

Andrea Tebaldi
«Spal, chi vuole destabilizzi pure»

Il tecnico: non ha senso parlare di primo o quarto posto

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È un mister Oscar Brevi sempre più in vena di pretattica quello che fa il punto della situazione in casa Spal alla vigilia della partita di domani in casa della Pro Piacenza.

Dopo gli esperimenti nella partitella è in vista un cambio di assetto tattico con il ritorno della difesa “a 4”?

«No, non cambio modulo».

Quindi rimane la difesa con tre centrali?

«Non lo so, in questo momento. Non so ancora rispondere a questa domanda».

L'avanzamento di Capece col suo ritorno nel ruolo naturale a centrocampo sembra una soluzione probabile...

«Vediamo. Intanto occorrerà valutare se avremo a disposizione Landi oppure no. Non si è allenato negli ultimi giorni per via dell'indisposizione e penso che sia difficile recuperarlo. Abbiamo Togni in squalifica, a lungo abbiamo avuto problemi numerici in difesa invece questa volta in sofferenza lo siamo a centrocampo».

Com’era l'umore nello spogliatoio questa settimana dopo la pesante sconfitta contro L'Aquila?

«È chiaro che ci si aspetta sempre che la Spal interpreti al meglio le partite mentre in quell'occasione abbiamo sbagliato la gara. Credo che sia già stato detto tutto. Io ho fiducia nella squadra. Va sempre ricordato che ci giocavamo la possibilità di andare al primo posto dopo undici giornate di campionato, fatto che se ce l'avessero detto all'inizio ci avremmo messo la firma. Purtroppo quella con L'Aquila non l'abbiamo fatta bene e cercheremo di far meglio la successiva con i nostri pregi e i nostri difetti. Però una cosa ci tengo a sottolinearla: va anche considerato che ci stavamo giocando una gara importante con in campo due classe 1994 e quattro classe 1992, quindi bisogna essere ponderati nei giudizi. Nel gruppo c'è serenità e bisogna anche essere chiari sugli obiettivi: la società mi ha chiesto di fare un buon campionato, lavorare su una squadra con molti giovani per arrivare nella parte sinistra della classifica. Lì ci siamo sempre stati. Non mi è stato chiesto di arrivare primi, secondi, terzi o quarti e non va destabilizzato l'ambiente con certi discorsi. Poi chi vuole destabilizzare lo faccia pure».

Che tipo di squadra è la Pro Piacenza?

«Ha avuto un grande inizio di campionato nel quale ha recuperato subito la penalizzazione, viene da un buon punto fatto a Teramo anche se ultimamente ha avuto problemi di organico con qualche giocatore fuori. Sono ultimi a livello di classifica ma non di punti fatti. Variano molto il loro schema di gioco: fuori casa hanno fatto il 4-5-1 mentre in casa fanno spesso il 5-3-2. Sono una squadra molto agguerrita con tanti giocatori che da tempo sono insieme. È una partita non facile, troveremo con ogni probabilità un campo pesante, allentato dalla pioggia e visto che... non siamo il Barcellona nell'espressione di gioco dovremmo essere bravi ad adattarci velocemente».

Visto l'esiguo pubblico della Pro Piacenza, la Spal praticamente giocherà in casa...

«Anche sabato scorso i tifosi sono stati eccezionali nel sostenerci. Hanno cantato fino all'ultimo e siamo i primi ad essere rammaricati per il risultato. L'obiettivo è andare a Piacenza per rifarci».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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