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Cotignola vince facile Il Codifiume nei guai finisce la gara in nove

Arbitraggio criticabile: rigore negato e due cartellini rossi Ai ravennati basta un tiro sporco. La panchina è a rischio

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CODIFIUME. Ci sono partite che nascono male, altre che finiscono male. La gara del Codifiume, contro un quadrato Cotignola, è nata male ed è finita peggio. Padroni di casa per una volta abbastanza al completo, ma che giocano senza troppa incisività. Cotignola che controlla la gara senza svolazzi, chiudendo bene e senza soffrire troppo. Il Codifiume provava a reagire, ma senza creare troppi problemi. Una volta in vantaggio, i ravennati si sono chiusi bene, per trovarsi in vantaggio prima di uno (espulso Pittaluga per somma di ammonizioni al 65’) e poi di due giocatori (out Corbino per somma di cartellini gialli). Molte contestazione per il direttore di gara, che ha dispensato otto ammonizioni in un match tranquillo ma con metro abbastanza permissivo sui contrasti.

Al 13’ pericoloso Saugo con un bel diagonale da destra, che finisce fuori. Al 18’ bella azione di Corbino che passa la centro un pallone invitante, ma la difesa sventa in corner. Al 21’ ci prova Pittaluga, senza successo. Al 25’ Montanari manda fuori da buona posizione. Al 35’ azione confusa da calcio d’angolo, palla ribattuta corta che arriva al centrale Montanari, avanzatissimo per il corner; dall’altezza circa del rigore, ma solissimo, Montanri calcia di piatto nemmeno troppo forte, palla che passa tra molte gambe, con la netta sensazione di essere deviata e che prende in controtempo Celeste, il quale stava andando dalla parte opposta, finendo fiaccamente in fondo al sacco. In apertura di ripresa, ancora Montanari, di testa, manda appena alto su corner. Al 52’ azione sulla sinistra di Roncarati e palla al centro per Corbino, in area piccola: il centravanti rossoblù, abbracciato da dietro, finisce per terra, ma il signor Verdone non ravvisa gli estremi per una massima punizione che probabilmente ci sono. Al 62’ bella fuga di Placci conclusa da un tiro che anche definire fiacco sarebbe generoso. Al 64’ strepitosa punizione di Benini da una ventina di metri, che va a sibilare a pochi millimetri dall’incrocio dei pali della porta di un Menghi non in grado di ribattere. Al 72’ Roncarati solo davanti al portiere al momento del tiro si affloscia e non conclude. All’83’ botta di Giunchi da fuori a sibilare non lontano dal palo. Infine altra punizione di Benini, che si perde sul fondo all’84’. La panchina di Cavina potrebbe tornare a rischio...

Alessandro Bassi

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