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«Adesso questa Mobyt avrà più consapevolezza»

«Adesso questa Mobyt avrà più consapevolezza»

Il direttore sportivo Pulidori e i benefici del colpo corsaro di Reggio Calabria In viaggio gli estensi non vincevano da undici mesi: «Però ci serve continuità»

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FERRARA. Domenica 22 dicembre 2013, Recanati. Domenica 9 novembre 2014, Reggio Calabria. Dopo poco meno di 11 mesi la Mobyt sfata il tabù esterno che durava da troppo tempo. In riva allo stretto è stata gagliarda la prestazione degli uomini allenati da Adriano Furlani, sospinti dal quartetto Kenny Hasbrouck-Troy Huff (finalmente!)-Michele Benfatto-Michele Ferri. «La sindrome da trasferta? Non la enfatizzerei – dice il diesse biancazzurro Andrea Pulidori -: è vero che non abbiamo vinto fuori casa per molto tempo ma, se andiamo ad analizzare quando non abbiamo vinto, vediamo che in molte occasioni eravamo ridotti ai minimi termini. In più non abbiamo vinto gare dei playoff dove il fattore campo ha inciso tantissimo. Questo è un campionato molto equilibrato, dal più alto valore rispetto all’anno passato, così ogni successo esterno vale doppio: a Reggio Calabria abbiamo sistemato il ko pesantissimo contro Matera, reagendo bene, in un campo difficile, contro chi è più forte della Bawer che abbiamo affrontato poco più di sette giorni fa».

Al Pala Mazzetto come avete vinto?

«Per certi tratti della gara siamo riusciti a giocare una pallacanestro a noi maggiormente congeniale».

Dove migliorare?

«Sulla continuità e la tenuta mentale. Avanti di 12 lunghezze, ci hanno sorpassato e pareva la fotocopia di Verbania contro Omegna. In più, qualche errore nel finale da evitare se vogliamo altri risultati come questo. Dal punto di vista della fiducia e dell’autostima è ovvio che questo dovrebbe essere un risultato che sblocca qualcuno e che ci fa prendere consapevolezza dei nostri mezzi: mi riferisco ad Huff, autore di una buona gara. Hasbrouck ha disputato una gara sulla falsariga di quelle casalinghe, Benfatto ha fatto canestri fondamentali alla fine, Ferri è restato in campo 38’ anche perché Bottioni non ci poteva aiutare. Abbiamo dei margini di miglioramento a livello di squadra».

Bello l’abbraccio a fine gara fra Huff e Casadei...

«Sono in camera assieme e spero che, alla lunga, paghi in termini di ambientamento di Troy, che ha attaccato come sa fare il ferro e, finalmente, all’inizio gli sono stati fischiati i contatti che lui subisce: così ha preso fiducia. Deve fare meglio in difesa: a Reggio ci ha dato una mano da giocatore importante; con Hasbrouck in panca i nove punti consecutivi ad avvio dell’ultima frazione sono stati quelli che ci hanno consentito di vincere la gara».

Adesso, derbissimo a Ravenna.

«Altro match importantissimo. Dovremo essere solidi, perché l’Acmar è compagine migliore rispetto alla Viola di oggi: ha un gioco collaudato e consolidato, privo di grandi punti di riferimento. Ogni giocatore può decidere la gara: Holloway, Singletary e Rivali sono super».

Lorenzo Montanari

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