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«Alla Niagara serve solo essere un po’ più cinica»

«Alla Niagara serve solo essere un po’ più cinica»

Volley B1/M. Monari analizza il momento no «Con maggiore coraggio sappiamo vincere»

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FERRARA. È la scommessa di quest'anno. La Niagara ha puntato su Lorenzo Monari come giovane da valorizzare: sul giocatore trevigiano è stato indirizzato l’investimento sul mercato della scorsa estate. Monari, alle prime uscite, ha fatto vedere cose davvero interessanti. A Monselice, ha sostanzialmente tenuto in ricezione e dato un aiuto in attacco a Francescato, miglior realizzatore.

«Siamo partiti carichi - spiega così Lorenzo la partita di sabato scorso, persa 3-2 - però probabilmente loro erano ancora più carichi di noi all’inizio. Per cui non abbiamo colto tutte le occasioni che si sono presentate e abbiamo perso i primi due parziali. A quel punto ci siamo guardati negli occhi, siamo riusciti a mettere a posto qualcosina e abbiamo recuperato. Il quinto set si è dimostrato un bel terno al lotto, perso per due punti».

Problemi tecnici, ma anche un’alchimia di squadra in cui c'è qualcosa da sistemare. Per esempio, la distribuzione del gioco è sembrata un po' strana, come già a Cento nella partita precedente contro Bolzano: «Non credo ci siano problemi - è l'opinione di Monari, 22 anni compiuti in agosto - d'altra parte i palleggiatori vengono cambiati spesso. L’opposto, capita spesso, è quello che viene servito di più. Un palleggiatore può andare meglio a servire palloni a me, l’altro può sentire meglio di servire una palla a Gallotta. Non vedo problemi, dipende tutto da come si mette la partita».

Ci sarà dunque un problema tecnico dietro queste due sconfitte consecutive della Niagara: «La tecnica è indubbiamente da migliorare. Ma c’è anche da considerare un aspetto mentale molto importante. Dobbiamo migliorare nel gioco dei palloni che scottano, nei momenti importanti».

Dopo la squadra, il singolo: «Come gli anni scorsi, ho avuto un avvio sicuramente positivo. Adesso so che posso migliorare, com’è successo anche in passato. E per questo sto cercando di lavorare, anche perché il livello è superiore alla scorsa stagione».

Domenica, al pala Hilton Pharma, arriva Rimini, avversario più o meno della statura di Monselice o Bolzano: «Cercheremo di partire più aggressivi e magari di essere più cinici, più cattivi nei momenti importanti della partita. Questo credo abbia già fatto la differenza nelle partite che abbiamo vinto, a Forlì e con Grottazzolina. E ci è mancato quando abbiamo perso, nelle ultime due giornate».

Raffaele Ziosi

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