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Generazione di ferro Paganini, gol senza età

Generazione di ferro Paganini, gol senza età

Calcio dilettanti. A 48 anni il bomber della Primaro ha realizzato una tripletta «Tesserato solo per allenarmi. Poi ecco l’emergenza ed è uscito il rapinatore»

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FERRARA. Non c’è davvero un’età per smettere di giocare. Gli evergreen sono tanti nel calcio dilettantistico ferrarese e non sono solo gregari nelle proprie squadre. L’esempio è stato Roberto Paganini, autore della tripletta decisiva che domenica ha permesso alla Primaro di battere in trasferta l’Alberonese in Seconda categoria. Una vita spesa sui campi delle frazioni cittadine, un po’ a San Bartolomeo e tanto alla Quadrilatero. Paganini aveva ripreso a giocare tre anni fa, perché aveva smesso a 35 anni quando aveva messo su famiglia. Poi la voglia di tornare a rimettersi scarpe e maglietta è tornata per la gioia della Primaro.

Per non litigare

«Avevo chiesto a mister Maccaferri di potermi allenare con loro perché negli over 35 non mi divertivo - spiega l’attaccante -; c’era solo da litigare e a me invece piace giocare a calcio senza fare polemiche. Mi sono fatto tesserare, ma mi sono reso disponibile solo in caso di estrema necessità della squadra. Domenica eravamo rimaneggiati ed è toccato a me». A 48 anni ha praticamente stabilito un record segnando una favolosa tripletta. «Sono sempre stato un rapinatore dell’area di rigore, gol da lontano nella mia avventura calcistica praticamente non ne ho mai fatti» fa presente bomber Paganini.

Come El Shaarawy

«Ma l’ultimo contro l’Alberonese è stato da applausi - tiene a fare presente la punta della Primaro -: ho rubato palla e dal limite l’ho messa a giro alle spalle del portiere, un po’ alla El Shaarawy. Ho pure sfiorato la quarta marcatura, ma va bene così, non sto qui a rammaricarmi per questo. Nella mia vita calcistica ho già realizzato tanti gol in una sola partita, ma è passato così tanto tempo che non me lo ricordo». L’attaccante della Primaro non è l’unico evergreen in circolazione, oltre a Paganini infatti ci sono anche, sempre alla Primaro, Squarzoni classe ’67 e Berselli classe ’68. Poi, in Seconda categoria, c’è sempre l’immarcescibile Gherlinzoni che gioca ancora dopo aver già passato i cinquant’anni d’età. Ultimi rappresentanti, praticamente, di una generazione di ferro.

Corrado Magnoni

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