Calcio a 5 serie A. Il Kaos in trasferta soffre ancora troppo
FERRARA. Un saliscendi da ottovolante, è questo l’andamento di inizio stagione che si è riservato il Kaos Futsal. In 7 giornate, la squadra di Leopoldo Capurso è passata da picchi altissimi - su...
FERRARA. Un saliscendi da ottovolante, è questo l’andamento di inizio stagione che si è riservato il Kaos Futsal. In 7 giornate, la squadra di Leopoldo Capurso è passata da picchi altissimi - su tutti la vittoria contro il Pescara e la goleada sul Città di Sestu - a passaggi a vuoto inaspettati, come il ko di Rieti o il secondo tempo casalingo con la Luparense. Ma se tra le mura amiche del PalaHiltonPharma il bicchiere è decisamente mezzo pieno, è in trasferta che aumentano le difficoltà, e anche domenica al PalaRoma di Montesilvano è arrivata una sconfitta bruciante, maturata dopo un prestazione in chiaroscuro, così come afferma il tecnico pugliese.
«Purtroppo continuiamo a pagare a carissimo prezzo le disattenzioni di troppo che commettiamo durante la partita. Peccato, perché dopo il 3 a 0 a favore dell’Acqua&Sapone eravamo riusciti a rimettere in discussione il risultato, ma purtroppo il loro gol del 4-2 è stato decisivo».
L’anno scorso il Kaos concluse la regular season da imbattuto fuori casa, ma quest’anno il leitmotiv è esattamente agli antipodi: «Non riusciamo ad invertire questo trend lontano da Ferrara, è vero, ma anche sabato è arrivata una buona prestazione, se andiamo ad analizzarla nel suo complesso. Dobbiamo ancora lavorare tanto, questo è fuori discussione, perché io credo fermamente che questa squadra abbia tutte le carte in regola per potersi insediare nelle posizioni di vertice della classifica». Per far sì che ciò avvenga, però, dovrà sicuramente diminuire il numero dei gol subiti, ben 22, che fanno di quella nera la seconda difesa più battuta del campionato: «Sì, ma i dati dicono che siamo anche l’attacco più prolifico. Quest’anno abbiamo cambiato modo di giocare, rispetto all’anno scorso eravamo un po’ più prudenti. Sono cambiati anche alcuni interpreti ed è normale dover trovare la giusta quadratura. E’ innegabile che si debba migliorare sotto questo aspetto, magari entro sabato visto che affronteremo Asti, una delle formazioni più temibili. In ogni caso voglio pensare che sia solamente un periodo negativo e che presto le cose cambieranno».
Intanto sabato, appunto, sono attesi a Ferrara i neroarancio di Polido, totalmente rivoluzionati in estate, ma altamente competitivi. Per continuare a sognare l’ingresso alle Final Eight sarebbe il caso di centrare una vittoria, per poi affrontare il rush finale con un minimo di tranquillità in più. Il Kaos sta sudando in palestra per ovviare agli errori che ne hanno caratterizzato le prestazioni di questi primi due mesi di campionato: è ora che inizia il bello.
Costantino Felisatti
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