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Quel derby infinito fra Mobyt e Acmar

Quel derby infinito fra Mobyt e Acmar

L’anno scorso sette sfide bollenti e diverse: 5-2 per Ferrara

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FERRARA. Acmar Ravenna-Mobyt Ferrara, spettacolo nello spettacolo, in campo e sugli spalti. Andrà in scena domenica pomeriggio (ore 18), nel bollente catino (già sold out) del Pala Costa, dove troveranno posto solo poco più di 100 supporter biancazzurri: avrebbero voluto essere di più, per aiutare capitan Ferri e compagni a trovare il secondo successo esterno consecutivo, dopo quello di domenica scorsa a Reggio Calabria. Acmar-Mobyt sarà un derby fra due formazioni “amiche”, però pronte a battagliare sul parquet, dove l’anno passato, fra regular season e quarti dei play off, s’incrociarono ben sette volte, con cinque successi estensi e due ravennati. Molti amici sul parquet, a cominciare da Charlie Foiera, capitano storico del Basket Club, non dimenticando Michele Ferri ed Eugenio Rivali, cervelli e metronomi dei due team, cresciuti a pane e basket a Pesaro. Chi vincerà l’ennesima sfida? Se la Mobyt arriva sull’onda dell’entusiasmo, dopo aver sbancato Reggio Calabria, l’Acmar vuole cancellare il ko a Chieti, per restare al secondo posto dietro l’ancora imbattuta De’ Longhi Treviso.

Chiedete a Daniele Casadei che cos’è Acmar-Mobyt. «Dolore e gioia», dirà lui. E riavvolgendo il nastro dei ricordi non possiamo non cominciare da quella benedetta-maledetta domenica di fine novembre 2013. Benedetta domenica fu per la Mobyt, che espugnò 60-74 il Pala Costa grazie a Spizzichini, Jennings e Ferri. Maledetta domenica fu per Casadei, che si fece male al ginocchio (e finì per romperlo sette giorni dopo). Il dolce e l’amaro, insomma. Al palasport di Ferrara, gara di ritorno in regular season, la Mobyt s’impose 83-74, mandandone quattro in doppia cifra (Jennings 28, Mays 19, Benfatto 14, Ferri 12). Dall’altra parte non bastarono i 23 punti di Sollazzo, adesso a Chieti.

A volte è proprio strano il destino, tanto che decise che Mobyt e Acmar avrebbero dovuto affrontarsi anche ai quarti di finale dei play off. Festa. Belle gare, palazzi pieni e… Casadei che rientrò il 4 maggio in gara 1. Punteggio altissimo (100-90), la Mobyt vinse grazie a Mays (fu la sua serie), Jennings, Amici, Ferri e Spizzichini. Due giorni dopo fu completamente un’altra gara, dal punteggio bassissimo (63-54), comunque per i biancazzurri premiante. Mays, Jennings e Amici fecero la differenza, dall’altra parte non bastarono Sollazzo, Cicognani e Rivali. Al Pala Costa si andò sul 2-0 a favore della Mobyt, che a Ravenna cercò di chiudere la serie, ma non ci riescì. Gare 3 e 4 furono quasi una fotocopia. Singletary e Mays furono gli assoluti mattatori di gara 3 (73-67), in gara 4 l’Acmar ne portò addirittura cinque in doppia cifra, quattro dei quali (Singletary, Rivali, Amoni e Cicognani) ci saranno anche domenica). Alla Mobyt Mays e Jennings non bastarono e Ravenna vinse 73-61, dando a Ferrara l’appuntamento a gara 5. Adrenalina a mille. Tensione a duemila. La Mobyt sapeva di non poter più sbagliare. Il pubblico incitò dal primo all’ultimo minuto i propri beniamini. Amici, Spizzichini, Mays, Ferri e Jennings fecero volare Ferrara in semifinale (73-67).

Domenica sarà di nuovo Acmar-Mobyt. La parola al campo.

Lorenzo Montanari

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