Questa Spal alimenta grandi sogni. «E c’è fiducia totale»
Il ds Vagnati tra ambizioni e le chances di centrare i playoff: "Dobbiamo crederci fino alla fine ma non abbiamo obblighi"
FERRARA. Dopo la vittoria di Piacenza e in attesa dell'importante gara di domenica al “Paolo Mazza” contro l'Ancona (ore 16), punto della situazione in casa Spal con il direttore sportivo Davide Vagnati.
Alla luce dell'attuale secondo posto in classifica e delle dichiarazioni di sabato del numero uno biancazzurro Walter Mattioli allora la parola playoff non è più un tabù?
«Il presidente ha detto a Piacenza che ha un sogno e ovviamente anche io un sogno ce l'ho. Detto questo, andando a leggere bene le sue parole, emerge chiaramente come abbia fiducia nel gruppo creato; nel mister e nella squadra. Le sue parole vanno lette come un complimento, uno sprone: dice che dobbiamo crederci sempre fino alla fine senza però avere un obbligo su questo obiettivo».
A mente fredda che valutazione dà della gara a due volti di Piacenza?
«Il primo tempo è stato figlio della partita contro L'Aquila e della scoppola rimediata. Poi i primi dodici/quindici minuti della ripresa sono stati sicuramente di alto livello per intensità e trame di gioco. Siamo riusciti a trovare la rete, meritata, e abbiamo portato alla fine la vittoria senza mai rischiare».
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È già ora di pensare all'Ancona: che tipo di squadra è?
«Sono una buona squadra con una grande capacità di interpretare bene le partite fuori casa. Nelle ripartenze sono molto pericolosi e giocano con una sorta di 4-2-4, visto che i due esterni di centrocampo sono molto offensivi. Hanno giocatori importanti come Bondi e Parodi e davanti Tavares e Cognigni. Ci sono giocatori di “struttura” e con buoni piedi che possono infastidirci. Sarà una partita difficile come tutte ed è importante che la affrontiamo con il giusto piglio».
Finalmente dopo parecchio tempo l'infermeria si va svuotando e mister Brevi avrà ampia possibilità di scelta...
«Che ci siano praticamente tutti i giocatori a disposizione è un aspetto sicuramente molto positivo. Starà poi al nostro allenatore fare le scelte più opportune sugli uomini anche in relazione alla partita che andremo a fare. È molto importante avere una rosa ampia».
Che idea si è fatto sulle prime dodici giornate di un campionato all'insegna dell'estremo equilibrio?
«Penso che i valori siano quelli che rispecchia al momento la classifica. Il fatto che forse sorprende un po', fino a questo punto, è il Pisa che ancora non decolla. La squadra toscana, che ci si aspettava in cima ed è di assoluto livello, al momento sta faticando e questo fa capire come sia difficile per tutti in questo tipo di campionato. L'Ascoli al vertice non è una sorpresa e, anche se in pochi lo fanno notare, la squadra marchigiana finora ha perso solamente una partita in tutto il campionato, proprio a Ferrara contro la Spal».
E la squadra che magari non ci si aspettava in alto ma che al momento c'è?
«Rispondo citando la squadra che mi è piaciuta di più finora: il Tuttocuoio. Giocano bene, squadra formata da molti giovani e in più hanno un Colombo in attacco che sa farsi valere».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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