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Assessori allo sport uniti per incalzare la Regione

Assessori allo sport uniti per incalzare la Regione

Merli: «Tutti insieme possiamo incidere, anche sulle politiche nazionali»

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BOLOGNA. «Ripensare il ruolo della sport nelle politiche della Regione Emilia Romagna». È questo l’obiettivo generale illustrato ieri mattina, durante una conferenza stampa nella sala Savonuzzi del Comune di Bologna (piazza Maggiore), indetta per la presentazione di un documento elaborato dagli assessori e dai referenti dei Comuni di Ferrara, Bologna, Modena e Regio Emilia che contiene le "Proposte politico amministrative in Emilia Romagna".

Il documento è stato redatto in occasione di un primo incontro svoltosi a Ferrara nel settembre scorso tra gli assessori allo sport - Luca Rizzo Nervo per Bologna, Simone Merli per Ferrara, Giulio Guerzoni per Modena e Alberto Manzotti, consigliere di fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia - dei comuni che faranno parte della cosiddetta “area vasta”.

Negli ultimi anni vi è stata da parte del governo regionale «poca attenzione rispetto alle politiche sportive» proprio a partire dalla delega, spesso insieme a quella della cultura, fattore che ne ha diminuito la rilevanza rispetto alle politiche culturali, con il risultato di lasciare agli enti locali l’intero peso del sistema sportivo. Pertanto, “ripensare” per “ripartire” e, come primo passo, con una delega regionale dove lo sport sia centrale, questo per consentire una più ampia capacità di manovra. Basti pensare all’impiantistica sportiva e al complesso di gestione degli impianti perlopiù svolta dal mondo dell’associazionismo sportivo, ossia migliaia d’impianti di proprietà pubblica gestiti e capaci di offrire servizi alla collettività, ma inseriti in un sistema normativo complesso e articolato, capace di imbrigliarli in una serie di responsabilità importanti e demotivanti, perché poste elusivamente a carico dei dirigenti delle società sportive, di cui molti, con formazione insufficiente per poterli affrontare.

«Tutto ciò - ha spiegato a margine l’assessore ferrarese Simone Merli - per responsabilizzare il futuro presidente e la futura assemblea regionale, dopo tanto tempo che lo sport è stato poco considerato. Lo facciamo con delle proposte concrete. La seconda fase - annuncia Merli - scatterà il giorno 24, quando sapremo chi sarà il nuovo presidente dell’Emilia Romagna, al quale chiederemo un incontro. Nell’attesa, io coinvolgerò tutti gli assessori allo sport della provincia di Ferrara, per arrivare a quell’incontro con una proposta sostenuta dai territori in modo forte».

Un’arma bianca a doppio taglio, che Merli ora va ad affilare sul fronte ferrarese, ma che già è tagliente sul lato opposto: «È importante - precisa, infatti, l’assessore - avere con noi Bologna città metropolitana, che è già inserita nel coordinamento delle città metropolitane e così riuscire a incidere sulle politiche nazionali. Sì, perché ce n’è bisogno: la legge quadro nazionale sullo sport non c’è, ci sono 4 proposte ferme in Parlamento; a livello regionale è da aggiornare. Non vogliamo togliere ad altri, ma affrontare i problemi - chiude Merli - che riguardano migliaia e migliaia di persone».

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