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Conte e l’emergenza in difesa, Ogbonna ko

Conte e l’emergenza in difesa, Ogbonna ko

Domenica con i croati possibile l’arretramento di Darmian, San Siro supera i 50.000 biglietti venduti

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FIRENZE. Buffon tra i pali; Darmian, Chiellini e Ranocchia in difesa, De Sciglio, Candreva, De Rossi, Marchisio e Pasqual a centrocampo, Immobile e Zaza in attacco: salvo imprevisti e ripensamenti sarà questa l'Italia che domenica affronterà a Milano la Croazia. Nella partitella di allenamento con l'Under 18 svolta a Coverciano a porte rigorosamente chiuse Antonio Conte ha testato inizialmente questa formazione che con tutta probabilità sarà quella che il ct schiererà per la difficile e importantissima sfida di domenica, contro un avversario che gli azzurri hanno battuto una sola volta, nel lontano 1942. Mario Balotelli si conferma ad ora il quinto attaccante: non è stato impiegato titolare neppure nel test con gli azzurrini di Paolo Vanoli ed è entrato solo quando Conte lo ha alternato in corsa a Pellè schierato in coppia con Giovinco.

Ma è soprattutto nel reparto arretrato che le scelte paiono scontate a causa delle tante defezioni: Bonucci squalificato, Barzagli e Astori infortunati. A queste si è aggiunto l'infortunio i di Ogbonna che si è fermato proprio prima della partitela per un fastidio muscolare al bicipite femorale sinistro: subito sottoposto ad una risonanza magnetica, il difensore della Juve effettuerà nuovi controlli dopodichè sarà presa una decisione.

L'infortunio di Ogbonna sta spingendo Conte a rifare la difesa arretrando Darmian e il centrocampo rilanciando per la fascia sinistra il capitano della Fiorentina Pasqual mentre cresce l'attesa per questa sfida con la Croazia in uno stadio che potrebbe superare domenica i 60.000 spettatori e fin qui è un portafortuna per gli azzurri, visto che in 52 partite giocate nella loro storia non hanno perso mai.

Continua a riempirsi San Siro per Italia-Croazia: i biglietti venduti sono oltre 50.000 e la richiesta non sembra fermarsi. Dunque si annuncia uno stadio pieno, pronto a spingere gli azzurri. «Meno male perchè i fischi danno fastidio» dicono in coro Andrea Ranocchia e Mattia De Sciglio dal ritiro di Coverciano. « Vorremmo giocare sempre fra gli applausi, speriamo che la Nazionale venga accolta bene».

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