Strano: la Spal deve tornare a far bene in casa
Ammalato mister Brevi, parla il viceallenatore biancazzurro in vista della sfida di domenica con l'Ancona
Con mister Oscar Brevi assente dalla sala stampa per febbre, punto della situazione in casa Spal alla vigilia della gara contro l'Ancona con l'allenatore in seconda Ottavio Strano.
Mister Strano, l'obiettivo è ripartire dal secondo tempo della gara di Piacenza?
«A tutti noi piacerebbe sempre che la squadra si esprimesse su buoni livelli. A volte però contro squadre con dieci uomini dietro la linea della palla è complicato giocare al meglio. Non è sempre facile ma noi ci proviamo in ogni occasione».
Il gruppo è pronto a riscattare l'ultima brutta prestazione interna contro L'Aquila?
«Quella gara è stata sbagliata da parte nostra dal punto di vista mentale. Detto questo per me quella abruzzese è una formazione di valore che farà un campionato di assoluta importanza. Nel gruppo c'è grande voglia di giocare questa nuova partita in casa, c'è tanta concentrazione per arrivare a ottenere quel risultato che tutti vogliamo».
Che tipo di squadra è l'Ancona?
«Sappiamo bene che è una formazione molto pericolosa in trasferta, ha una mentalità positiva di una squadra che viene dalla serie D, categoria nella quale ha disputato una stagione molto importante. Loro sono reduci da un buon periodo nel quale hanno ottenuto risultati positivi, sono quadrati e hanno grande capacità di corsa in parecchi dei loro giocatori».
Punti di debolezza oltre alle assenze pesanti di Tulli, Paponi, Sampietro e Cangi?
«E' innegabilmente vero che sono quattro elementi molto importanti del loro gruppo però in questi casi occorre sempre diffidare perchè in una squadra, se è un gruppo coeso, queste sono le occasioni nelle quali chi gioca meno può dare il massimo che ha per mettersi in evidenza. Sulle debolezze è difficile dire: forse qualcosa dal punto di vista della conoscenza di questa categoria visto che sono una neopromossa anche se è altrettanto vero che non si curano particolarmente dell'aspetto dell'età media schierando molti giocatori di esperienza. Dobbiamo aspettarci una partita difficile, stare attenti a non concedere contropiede perchè hanno giocatori importanti in questa fase del gioco anche se non sappiamo ancora con esattezza quale assetto sceglieranno».
E la Spal? Immaginiamo che lei e mister Brevi avrete già riflettuto se proseguire con il 4-4-2 di Piacenza o tornare alla difesa a cinque...
«Queste sono decisioni che prende sempre Oscar nell'immediata vigilia della gara, ci sono diverse possibilità, i ragazzi sono tutti arruolabili con la sola eccezione di Gasparetto e le scelte come sempre le farà l'allenatore».
Come è nato il suo rapporto di collaborazione con mister Brevi?
«Ci conosciamo da 22 anni e abbiamo anche giocato insieme nella Gallaratese. Poi lui ha fatto la carriera ad alto livello che tutti noi conosciamo ma non ci siamo mai persi di vista. In tempi recenti ci sono state le esperienze a Como, a Catanzaro e poi il nostro rapporto è proseguito anche qui».
Ottavio Strano è un simbolo. I giocatori spesso dopo una rete vengono ad esultare da lei. E' una manifestazione di affetto, un gioco o altro?
«Io cerco di instaurare un rapporto umano con i giocatori, aspetto che per me è fondamentale e questo affetto fa piacere anche perchè vuol dire che si è segnato. In tante occasioni il giocatore ha più facilità a fare una confidenza con l'allenatore in seconda e da qui nasce questo tipo di legame"».
Anche domani al Paolo Mazza non mancherà il tifo...
"Il pubblico di Ferrara è straordinario e ci ha sempre supportato alla grande. Eccezionale».
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