Il Mesola si riprende la vetta
Con il nuovo mister interrompe l’imbattibilità del Gualdo Voghiera e si isola in vetta alla classifica
VOGHENZA. Il Mesola si aggiudica il big-match di giornata regalando un buon esordio al neo allenatore Riccardo Frasson. Una vittoria che non solo fa conquistare loro la vetta della classifica in solitario ma che pone fine al periodo di imbattibilità del Gualdo Voghiera che, a onor del vero, si è impegnato e ha impensierito in più di una volta la retroguardia del Mesola. Forlani (che sostituiva lo squalificato Labardi) fa partire Bonaguro dalla panchina. Il giocatore ha avuto durante la settimana problemi fisici. Entrambe le formazioni adottano il modulo a due punte: Fiammanti e Iosco le punte locali, Gelli e Tirsu per gli ospiti. Sono proprio i padroni di casa che si fanno vivi davanti alla porta di Righetti al 7' con una punizione di Russo che termina alta e un minuto più tardi con un tiro di Fratti che termina a fil di palo. Al 20' gran tiro di Iosco deviato in corner. Sembra il momento migliore del Gualdo ma è il Mesola a portarsi in vantaggio: traversone di Ferroni, la difesa non chiude bene, la palla termina sui piedi di Cusimatti che dal limite dell'area trafigge Balestra. Il Gualdo non si arrende e al 34' perviene al pari. Cross di Sassoli arriva Fiammanti che in spaccata spedisce la sfera in fondo al sacco. Al 37' altra occasione per gli ospiti: gran tiro dal limite dell'area di Gelli, la palla sbatte sulla faccia interna della traversa e termina sulla linea di porta. Decisamente più vitalità nei secondi 45 minuti di gara. Al 48' tiro di Marandella parato. Passano 10 minuti e una punizione di Russo viene respinta. Al 62' arriva il gol partita : da calcio d'angolo Marandella lasciato completamente da solo mette il pallone dentro. Nei minuti successivi si assiste a un vero e proprio serrate da parte del Gualdo, ma il Mesola si rende pericoloso con Gelli che all'82' coglie il palo cercando di arrotondare il risultato. Pessima la direzione di gara dell'imolese Cudret, sicuramente non all'altezza del compito assegnatogli. Troppi i suoi errori di valutazione nell'arco dei 90 minuti.
Gabriele Sbattella
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