La Tramec si gusta l’aria di alta classifica
CENTO. La striscia è ancora aperta, e adesso chi ferma questa Tramec? Magari non bellissima, ma presente quando conta davvero. Match durissimo, sabato sera, in casa dell’ultima in classifica che...
CENTO. La striscia è ancora aperta, e adesso chi ferma questa Tramec? Magari non bellissima, ma presente quando conta davvero. Match durissimo, sabato sera, in casa dell’ultima in classifica che contro Cento voleva dare un senso a questa fase di stagione. Trieste resta in partita per 25’ prima di mollare la presa; la Tramec però non la chiude subendo il ritorno dello Jadran e, addirittura, viene sorpassata a 7’ dalla fine. Ma nelle fasi più calde la Tramec c’è. Classe ed esperienza, stavolta anche precisione dalla lunetta.
Missione compiuta, tanta sofferenza ma quello che contava era vincere, con un collettivo (anche sabato 4 uomini in doppia cifra) che cresce di settimana in settimana. Albanesi si coccola la sua macchina, ancora non perfetta, per quello ci sarà tempo, lui però è pronto a scommetterci: «Sono soddisfatto per due punti che reputo pesantissimi - apre il coach della Tramec - da qui alla fine in tanti su questo campo perderanno. Noi dovevamo chiuderla prima, senza soffrire come invece è accaduto. Nel terzo periodo, una volta fatto il break, ci siamo rilassati; non è stato un black out, siamo semplicemente stati troppo leggeri su aspetti che avevamo fin li fatto bene. Contro questa squadra non puoi difendere ad un metro. Questi tiratori ti puniscono e così è stato. Alla fine, come già è successo nella prima trasferta di Milano, abbiamo vinto grazie alla nostra solidità difensiva».
Una prova maiuscola di tutto il collettivo; a sprazzi ognuno ha offerto un importante contributo; da Bianchi, impeccabile nella prima metà, a Demartini, freddo, lucido e decisivo proprio sul più bello. A capitan Di Trani, rientrato dopo l’infortunio: terribile il suo impatto (11 punti solo nel secondo periodo), determinante negli ultimi minuti con canestri di personalità: «Tutto il collettivo sta crescendo - continua Albanesi - stiamo dando una grande solidità al nostro impianto difensivo; ci sono ancora margini di miglioramento».
Perché la sua macchina raggiunga livelli ancor più eccellenti, Albanesi sa dove dover migliorare: «Evitare cali di tensione - chiude Albanesi - migliorare nel gioco “sporco”. Sono soddisfatto di avere a disposizione un gruppo composto da tanti giocatori in grado di poter essere protagonisti. Dispongo di tante soluzioni. Io non guardo le statistiche, gioca sempre chi lo merita».
Intanto, pur non essendo ancora perfetta, Cento sta al vertice.
Simone Gagliardi
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