Niagara ancora in altalena Francescato spinge di più
Govoni distribuisce a sprazzi, la ricezione ha cedimenti. Ci pensa l’opposto
FERRARA. Non c'è stata una vera e propria ondata di piena. Con il minimo sforzo, mantenendo un livello di minima e senza distruggere gli argini, la Niagara è riuscita ad avere ragione della Rovelli Morciano: 3-1 in pieno controllo, senza però entusiasmare e senza battere le proprie paure. Una partita brutta quella di ieri al pala Hilton Pharma, vinta dai ferraresi anche perché di fronte si sono trovati una squadra nettamente inferiore. Che però è riuscita a vincere un set ed è andata vicina a vincerne un altro, mandando quasi all'inferno una Niagara che non gira ancora come dovrebbe. Fortuna che con un super Ivan Francescato e qualche guizzo di classe di Gallotta, si è riusciti a controllare il normale deflusso del risultato verso la vittoria che la Niagara cercava. Sestetti annunciati all'inizio, con i ferraresi che hanno Simone Zambelli a zoppicare in tribuna (e sarà inattivo come minimo anche per la prossima partita): Govoni alzatore solitario in rosa, a cercare la distribuzione del gioco che finora si è vista poco. La partita si presenta subito per quello che sarà: una sfida ad errori (7 per la Niagara nel primo set, 10 nel secondo, 7 di nuovo nel terzo, solo 5 nel quarto; ospiti invece a quota 7 nel terzo ma addirittura 9 nel quarto). Ne esce comunque meglio la squadra granata che prende subito un buon vantaggio e lo porta fino al 25-19 finale, in un parziale in cui i tre schiacciatori mettono a segno 5 punti ciascuno (e quindi la consegna di distribuire il gioco è andata in porto).
Nel secondo set, tutto sembra far presumere che si vada verso un facile 3-0 visto il livello di Morciano (l'opposto Shelepayuk abulico, Boncompagni perso dopo un buon primo set): e invece dopo il vantaggio 12-10 ma anche 16-13, la Niagara si ferma. Con Caselli in battuta (piedi a terra), la ricezione va nel pallone e i romagnoli volano 20-18. La Niagara pareggia ma poi riperde lucidità in ricezione (ad un certo punto arrivata al 35%) e Morciano se ne va: 23-20 prima e poi 25-23 finale con muro di Caselli su Francescato. Nel terzo set, la Niagara sembrerebbe capitolare quando è sotto 10-5 e coach Zambelli deve cambiare Monari (approssimativo ancora in ricezione) con Bernardi. Gallotta è in un passaggio a vuoto e il peso dell'attacco (come nel secondo set) è solo sulle spalle di un immenso Francescato. L'opposto (8 punti nel set, 5 dal 16 in poi) è ancora lui a trascinare i suoi verso il pareggio dopo lo svantaggio 11-14. Pareggio e sorpasso che arriva dopo il secondo tempo tecnico. Il punto del 25-22 è di un ritrovato Monari, che si lascia andare ad un urlo liberatorio.
Nel quarto set, a tutti sembra certo che la strada sia in discesa verso la vittoria 3-1. Ma la Niagara non gira come dovrebbe e Morciano conduce fino al 9-8. Coach Mecarelli ha cambiato il suo opposto Shelepayuk (12 errori tra schiacciate e battute out) con Santi e l'ala Spinelli con Pietrelli: ma è proprio quest'ultimo a dare il “la” al break decisivo della Niagara con due schiacciate parallele out in fotocopia (16-11). Zambelli è costretto a chiamare tempo su una mini rimonta ospite ma si va verso la conclusione 25-20 ancora con super Francescato ma anche con un Gallotta che sigla tre degli ultimi sei punti.
Raffaele Ziosi
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