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«Vogliamo gioco e qui non se ne vede»

«Vogliamo gioco e qui non se ne vede»

Colombarini: gara molto deludente, così si perde pubblico

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FERRARA. «È un punto che accogliamo male. Non è obbligatorio vincere, noi vogliamo soprattutto vedere giocare ma qui di gioco non se n’è visto. La partita è stata deludente e queste sono le gare che a noi non fanno bene perché non aumentano di certo le presenze del pubblico».

È un patron Francesco Colombarini molto deluso, come mai lo si era visto prima, quello che commenta senza troppi giri di parole, come sua abitudine, il pareggio interno della Spal contro l'Ancona. Sollecitato, poi entra nel dettaglio: «Io non voglio parlare in nessun modo dell'arbitraggio, su questo chiedete a Mattioli - continua sforzandosi di sorridere -; il primo tempo è stato molto deludente, nel secondo tempo ci sono stati anche episodi particolari che rivedremo in televisione ma non cambia la sostanza: con i pareggi non si va tanto avanti e se non si gioca non si segna di certo».

Anche il presidente Walter Mattioli non nasconde la sua delusione per questo pareggio interno della Spal e per una vittoria in casa che manca ormai dal lontano 28 settembre quando venne sconfitta la Lucchese: «Non so se commentare questa partita da presidente o da tifoso - apre il numero uno biancazzurro - e forse è meglio che lo faccia da presidente. In questa veste dico che non abbiamo fatto una bellissima partita, non esprimiamo un gioco molto bello e secondo me è il caso che voi giornalisti chiediate a chi è qui a qualche metro (riferimento chiaro a mister Oscar Brevi impegnato a rilasciare interviste ad altri giornalisti; ndr) quali sono le ragioni di queste difficoltà e perché fatichiamo così tanto. La partita l'abbiamo vista tutti quanti e posso chiaramente dire che abbiamo visto un calcio che non ci soddisfa. Non siamo una squadra scarsa ma non ci stiamo esprimendo al meglio. Di fronte a questo meraviglioso pubblico ci aspettiamo qualcosa di più. La prima frazione di gioco non mi è assolutamente piaciuta, ora magari qualcuno dirà invece che abbiamo fatto un bel pareggio contro una squadra fortissima mentre per me è un punto ottenuto contro una squadra discreta. Penso che sia molto difficile trovare la rete giocando così».

Quindi, alla luce di tutto questo e anche delle dichiarazioni di patron Francesco Colombarini, si deve ritenere mister Brevi in discussione?

«No, non è in discussione - spiega Mattioli -, parleremo sicuramente con lui in settimana, cercheremo di dialogare perché si deve migliorare il gioco della squadra. Dobbiamo fare qualcosa di più».

Per Mattioli l'aspetto più indigesto è che la Spal non riesca da tempo a disputare una buona gara in casa: «Anche oggi - dice - il dato di 4.415 persone presenti al Mazza è straordinario, la squadra ha un affetto strepitoso attorno e non si può accettare di vedere un primo tempo nel quale non abbiamo mai fatto un tiro in porta. Spero davvero di veder qualcosa di meglio già dalla gara di venerdì sera a Forlì».

Relativamente all'arbitraggio qual è la sua valutazione sull'espulsione di Lazzari all'inizio del secondo tempo?

«Mi è sembrata francamente esagerata la seconda ammonizione, purtroppo continuano a mandarci degli arbitri che vogliono fare carriera in modo veloce e vogliono dimostrare di non avere soggezione davanti ad un pubblico così importante mentre non hanno ancora capito che invece fa carriera l'arbitro che non si nota. Quello è l'arbitro bravo».

Rivedendo le immagini pare che nell'occasione di Silvestri (nella quale non si può nemmeno parlare di rete annullata poiché il guardalinee aveva la bandierina già alzata) la posizione del difensore della Spal fosse effettivamente irregolare: «Meglio così - evidenzia Mattioli - sarebbe stata un'altra beffa inaccettabile, quella di vederci annullare un altro gol regolare».

Ascoli e Pisa si stanno staccando al vertice della classifica: «Sono squadre forti e fatte per stare là davanti fino alla fine del campionato, quindi questo fatto non sorprende. Ci sono squadre senza dubbio più tecniche e preparate della nostra ma va sempre ricordato che noi abbiamo un sogno diverso rispetto a loro. Il nostro di sogno è quello di arrivare ai play off finali, obiettivo per il quale probabilmente servirà centrare il terzo posto, e poi di giocarcela. Nella vita bisogna sempre darsi degli obiettivi forti. I nostri tifosi si aspettano cose importanti da noi e ce la metteremo tutta per non deluderli».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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