E’ uno Jolanda molto Atletico Smiderle: «Va tutto alla grande»
JOLANDA DI SAVOIA. Potrebbe anche finire qui la stagione dell'Atletico Jolanda, con la prima vittoria nello storico derby con lo Sporting Ambrogio. Tifo infernale fuori dal rettangolo di gioco, ma...
JOLANDA DI SAVOIA. Potrebbe anche finire qui la stagione dell'Atletico Jolanda, con la prima vittoria nello storico derby con lo Sporting Ambrogio. Tifo infernale fuori dal rettangolo di gioco, ma fair play agonistico in campo. E' stata una festa per entrambi i paesi, alla fine l'ha spuntata la matricola tornata in Terza Categoria dopo un bel po' di tempo. Sportivamente, lo Jolanda concede l'onore delle armi agli sconfitti: «Bella squadra la loro, una delle più belle viste in campionato - dice mister Nelson Sniderle -. Ero abituato al settore giovanile ed era un po' che non vedevo il calcio dei grandi, mi sono divertito». Quasi una scommessa dopo tanto digiuno e voglia di rimettersi in gioco: «E' la terza volta in vita mia che alleno lo Jolanda - continua Sniderle -, ho per le mani una squadra costruita con ragazzi che ho allenato quando erano bambini negli anni ’90 e che adesso ritrovo da adulti. Ho una squadra piuttosto giovane con qualche trentenne a dare man forte. La dirigenza è invece composta da quei giocatori che una volta erano ventenni ed oggi sono cinquantenni, anche loro allenati da me in passato. Si sta benissimo e sono molto contento di come stanno andando le cose».
Terzo posto in classifica per la Cenerentola che sembra non volersi accontentare, autentica rivelazione stagionale. «Stiamo facendo un buon campionato Sono contento di tutto, i ragazzi hanno tanta voglia di giocare e si allenano con entusiasmo. In più hanno voglia di imparare ed è un piacere fare allenamento».
Tornando allo storico derby, l'equilibrio ha regnato per moltissimi minuti: «Meglio lo Sporting nel primo tempo, noi nel secondo. Allo scadere abbiamo portato a casa la posta piena con un bel gol di Callegari. Mi sto trovando alla grande con i dirigenti e la squadra che ascolta, si sente che sono oltre dieci anni che manca il calcio a Jolanda, da quando il presidente Sandro Grotti ha lasciato tutto alla Real Savoia. Praticamente nel paese mancava l'attività calcistica e c'era voglia di ricominciare. Sono tutti ragazzi nati e cresciuti nelle vicinanze; i giocatori vengono tutti da paesi limitrofi, sono ragazzi che hanno voglia di emergere». (c.m.)
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